A Biella aumenta sensibilmente la richiesta di carte d’identità elettroniche e il Comune è costretto a incrementare le risorse destinate alla gestione dei relativi proventi. Con una determinazione del 21 agosto 2026, l’amministrazione ha disposto un ulteriore stanziamento di 40mila euro, portando l’importo complessivo previsto per l’anno a 160mila euro.
Il provvedimento nasce dall'aumento delle richieste di emissione delle carte d'identità elettroniche registrato nei primi sei mesi dell'anno. Secondo quanto riportato nella determina, il numero di documenti emessi nel primo semestre del 2026, confrontato con lo stesso periodo del 2025, è risultato quasi triplicato. A contribuire all'aumento delle emissioni anche l'arrivo di una terza postazione dedicata al rilascio delle CIE.
Il Comune aveva inizialmente previsto una spesa di 87.308 euro per l'intero 2026. A luglio l'importo era già stato incrementato di 32.692 euro, raggiungendo quota 120mila euro. Ora, considerato che tale somma non sarebbe sufficiente a coprire la gestione degli incassi e la liquidazione dei proventi spettanti al Ministero dell'Interno fino alla fine dell'anno, è stato disposto un ulteriore aumento di 40mila euro. L'impegno di spesa viene così rideterminato in 160mila euro, con un corrispondente incremento dell'accertamento delle entrate.
Alla base dell'impennata delle richieste ci sono anche le nuove disposizioni sulla validità delle carte d'identità cartacee. La normativa europea aveva previsto la cessazione della loro validità alla scadenza o, comunque, entro il 3 agosto 2026 qualora tale data fosse precedente. Successivamente, il decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108 ha stabilito che le carte d'identità cartacee ancora in corso di validità mantengono le caratteristiche di documento di riconoscimento fino al 31 gennaio 2027, ma non sono più valide per l'espatrio dal 3 agosto 2026.