Nel 2025 i micologi dell’ASL VCO hanno controllato 136 raccolti, individuando 18 campioni contenenti esemplari tossici o non commestibili e altri 17 con funghi commestibili ma alterati. In 35 casi, dunque, il controllo ha permesso di intercettare prodotti che non avrebbero dovuto essere consumati.
I dati arrivano da “Good News – Le buone notizie dalla sanità piemontese” e richiamano l’attenzione sull’importanza di sottoporre i funghi spontanei alla verifica di personale qualificato prima di portarli in tavola.
Distinguere con certezza una specie commestibile da una tossica non è sempre semplice. Anche le tradizionali prove dell’aglio o dell’argento, così come la convinzione che un fungo mangiato dagli animali sia necessariamente commestibile, non hanno fondamento scientifico.
«La prevenzione è fatta anche di gesti semplici, capaci però di evitare conseguenze potenzialmente molto serie», sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, ricordando l’importanza di affidarsi alla competenza dei professionisti e non all’intuito o alle credenze popolari.
Il servizio nel Biellese
Anche nel Biellese è possibile rivolgersi al Centro di Controllo Micologico dell’ASL BI, che effettua il controllo dei funghi spontanei raccolti dai privati.
Il riferimento è il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) del Dipartimento di Prevenzione, in via Don Sturzo 20 a Biella.
Telefono: 015 15159255
E-mail: sian@aslbi.piemonte.it
Il controllo consente di verificare la commestibilità dei funghi prima del consumo ed è gratuito per i cittadini.