Ai consumatori non possono essere applicate maggiorazioni direttamente collegate alla scelta dello strumento utilizzato per effettuare un pagamento.
A richiamare l’attenzione sul tema è Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, alla luce delle norme a tutela dei consumatori e degli interventi dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in materia di sovrapprezzi connessi alle modalità di pagamento.
«La regola deve essere chiara: al consumatore non possono essere addebitati costi aggiuntivi semplicemente perché sceglie un determinato strumento di pagamento – afferma Tanasi –. È una tutela importante in un mercato nel quale i pagamenti elettronici sono sempre più diffusi e il cittadino deve poter conoscere con chiarezza l’importo complessivo prima di autorizzare il pagamento».
Il Codacons invita quindi i cittadini a verificare, prima di confermare qualsiasi acquisto, che il prezzo finale non comprenda commissioni o maggiorazioni riconducibili al mezzo di pagamento prescelto.
L’articolo 62 del Codice del consumo stabilisce che i professionisti non possono imporre ai consumatori, in relazione all’uso di determinati strumenti di pagamento, spese per il loro utilizzo. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha più volte applicato questa disposizione, contestando sovrapprezzi collegati alla modalità scelta dal consumatore.
Per il Codacons è importante rafforzare anche la conoscenza di questa tutela, affinché eventuali costi aggiuntivi non vengano erroneamente considerati una normale componente del prezzo.
Tanasi invita pertanto i consumatori che dovessero riscontrare maggiorazioni legate alla modalità di pagamento a conservare ricevute, fatture, schermate della procedura di acquisto e ogni altra documentazione utile, segnalando il caso al Codacons per le opportune verifiche.
«La diffusione dei pagamenti elettronici deve accompagnarsi a una maggiore trasparenza, non alla comparsa di nuovi costi a carico dei cittadini. Invitiamo i consumatori a controllare sempre l’importo prima di autorizzare il pagamento e a documentare eventuali anomalie. Su questo fronte il Codacons manterrà alta l’attenzione», conclude Tanasi.