Dal 1° settembre si aprirà la nuova finestra per i Cantieri di Lavoro della Regione Piemonte. Comuni e altri enti pubblici potranno presentare i progetti fino alle 16 dell'11 settembre 2026. I tre bandi per il periodo 2026-2027 dispongono complessivamente di 13,615 milioni di euro: 9,715 milioni per le persone disoccupate in condizione di vulnerabilità occupazionale e sociale, 3,4 milioni per le persone con disabilità e 500mila euro per quelle sottoposte a misure restrittive della libertà personale.
Il provvedimento interessa direttamente anche il Biellese. Nei documenti regionali le risorse sono ripartite per ambiti territoriali e non per singola provincia. Considerando le tre linee di intervento, all'area che comprende Biella, Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola sono attribuiti inizialmente 2.533.689,39 euro. Il riparto potrà essere ridefinito dalla Regione in relazione all'effettivo utilizzo delle somme e agli eventuali residui.
La quota maggiore riguarda i Cantieri destinati ai disoccupati. Su una dotazione piemontese di 9.715.000 euro, al quadrante Nord-Est sono assegnati 1.826.420 euro, pari al 18,8% del totale. Il calcolo regionale prende come riferimento uno stock amministrativo di 72.222 persone nelle politiche attive del lavoro, nella fascia tra 15 e 67 anni, per le quattro province.
Cambia anche la platea dei destinatari. Per questa linea possono partecipare i disoccupati con almeno 50 anni, mentre non è previsto un limite anagrafico per chi è in carico ai servizi socio-assistenziali. In entrambi i casi è richiesto di non percepire ammortizzatori sociali e di non essere inseriti in altri Cantieri di Lavoro. L'indennità non è quindi cumulabile con NASpI o DIS-COLL; resta invece possibile, nei limiti previsti dalla normativa nazionale, la compatibilità con l'Assegno di inclusione.
Per le persone con disabilità iscritte al collocamento mirato, il riparto assegna all'ambito formato da Biellese, Novarese, Vercellese e VCO 577.269,39 euro sui 3,4 milioni disponibili a livello piemontese. Alla fine del 2025, nelle quattro province risultavano 8.557 iscritti al collocamento mirato, pari al 16,98% del dato regionale utilizzato per la distribuzione dei fondi.
Altri 130mila euro sono destinati al quadrante Nord-Est nell'ambito del bando per le persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. La somma rappresenta il 26% dei 500mila euro stanziati dalla Regione ed è calcolata su 1.122 detenuti rilevati al 31 dicembre 2025 nelle province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.
Una delle novità riguarda il finanziamento dell'indennità riconosciuta ai partecipanti: il contributo regionale copre il 100% della spesa sostenuta dagli enti beneficiari per l'indennità giornaliera corrisposta ai cantieristi. I Cantieri sono attività temporanee di pubblica utilità e non costituiscono un rapporto di lavoro subordinato con la Pubblica amministrazione; durante il progetto i partecipanti mantengono la condizione giuridica di disoccupati.
«Con questi tre bandi mettiamo in campo una misura concreta per chi trova difficoltà ad accedere al mondo del lavoro», ha dichiarato il vicepresidente della Regione Piemonte e assessore al Lavoro Maurizio Marrone, sottolineando l'aumento delle risorse destinate all'intervento.
Nel Biellese i Cantieri di Lavoro hanno già trovato applicazione. Nella seconda tranche dei finanziamenti 2025 per le persone disoccupate in condizione di particolare disagio sociale furono ammessi Rosazza, con 7.344,48 euro; l'Unione Montana Valle Elvo, con 42.835,52 euro; Ternengo, con 6.119,36 euro; e l'Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale, con 122.387,20 euro. In totale, per questi quattro progetti, 178.686,56 euro.
Proprio l'Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale, nell'edizione 2025-2026, aveva previsto l'inserimento di 20 persone disoccupate con almeno 45 anni, per Cantieri della durata di 260 giornate lavorative. Un'esperienza già avviata sul territorio, mentre ora per gli enti biellesi si avvicina la nuova scadenza di settembre.