Nel Biellese restano vietati fuochi, barbecue e grigliate entro cento metri da boschi, arbusteti e pascoli. Le disposizioni, valide anche nei prossimi giorni, sono previste dalla determinazione regionale numero 1300 del 5 luglio 2026, entrata in vigore l’8 luglio in tutto il Piemonte.
Nella fascia indicata non è consentito accendere fuochi o materiale pirotecnico, fumare, abbandonare mozziconi e fiammiferi accesi o utilizzare apparecchi che producano fiamme, brace e scintille. È inoltre vietata qualsiasi fiamma libera non controllabile nel tempo e nello spazio.
Il richiamo assume particolare rilievo dopo l’incendio del Monte Barone, provocato da un fulmine. Durante il confronto tra i Vigili del Fuoco di Biella e Vercelli, impegnati in Valsessera, è stata segnalata la presenza di turisti e visitatori che accendono fuochi o preparano grigliate all’aperto, con conseguenze potenzialmente gravi per persone, abitazioni e aree boschive.
Il bollettino di Arpa Piemonte indica per il Biellese un livello di pericolo medio, ma questo non comporta la cessazione dello stato di massima pericolosità. I divieti resteranno efficaci fino a una nuova determinazione regionale.
La situazione è aggravata dalla siccità e dalla carenza d’acqua. Ogni nuovo focolaio richiede ingenti risorse per lo spegnimento e rischia di mettere ulteriormente sotto pressione il sistema idrico locale.
Le violazioni sono punite con le sanzioni previste dalla legge 353 del 2000. In presenza di fumo, fiamme o possibili principi d’incendio è necessario chiamare immediatamente il numero unico di emergenza 112.