ECONOMIA - 12 agosto 2026, 18:23

Acqua, 95 milioni per la nuova rete tra Biellese, Vercellese e Valsesia: lavori al via nel 2027

Gili: "Meno sprechi, stop ai pozzi e utilizzo della gravità"

Acqua, 95 milioni per la nuova rete tra Biellese e Valsesia: oltre 200 km di condotte e quattro impianti

L’amministratore delegato della società di gestione idrica BCV Acque, Leonardo Gili, nel corso della conferenza stampa di presentazione svoltasi oggi, mercoledì 12 agosto, a Vercelli, lo ha definito «il più importante progetto idrico in corso in Italia».

Si tratta della realizzazione di un sistema di collegamento attraverso la posa di oltre 200 chilometri di nuove condutture. Alla fine dell’opera, i tre impianti di potabilizzazione di Ingagna, Ostola e Ravasanella saranno in grado di trattare una portata d’acqua di 400 litri al secondo, garantendo la distribuzione a oltre 85 mila utenti del territorio, con un raggio d’azione che nei prossimi anni potrà arrivare fino al territorio di Vercelli.

I lavori inizieranno nell’estate del 2027 e si concluderanno entro la fine del 2031. Il valore complessivo dell’intervento è di 95 milioni di euro: «Di questi – ha spiegato Gili – 10 sono stati messi a disposizione da BCV Acque, mentre 85 milioni di euro sono stati finanziati a fondo perduto dal Ministero delle Infrastrutture, a cui il progetto era stato sottoposto nel 2023 dopo l’approvazione da parte dell’Autorità d’Ambito Egato 2».

Non si tratta di un progetto nuovo. «L’idea risale al 1990 – ha spiegato l’amministratore delegato di BCV Acque – su iniziativa del Consorzio per la Bonifica della Baraggia. Rappresentava il quarto lotto di un più ampio progetto che riguarda il bacino del Sessera e che comprende anche l’ampliamento della diga del Piancone. Il Consorzio ha poi deciso di affidarlo a Sii, che a sua volta lo ha affidato a BCV. Gli altri tre sono al momento al vaglio del Ministero».

L'obiettivo è dare una risposta ai problemi di approvvigionamento che si stanno verificando in diversi Comuni tra Biellese, Vercellese e Valsesia. «Solo a Valle San Nicolao – osserva Gili – abbiamo già dovuto ricorrere a quasi duecento viaggi con autobotti per rifornire d’acqua gli utenti, ma anche in moltissimi Comuni l’emergenza idrica è ormai una evidente priorità».

Nel corso della conferenza Gili ha sottolineato anche le caratteristiche di sostenibilità del progetto.

«È un progetto innovativo e sostenibile – ha spiegato – perché prevede di ottimizzare la distribuzione dell’acqua anche con il recupero delle dispersioni esistenti. Inoltre, non contempla più l’utilizzo dei pozzi, preservando così le falde acquifere, e non farà ricorso a sistemi di sollevamento, costosi e caratterizzati da un grande dispendio di energia, che saranno dismessi, utilizzando solo la forza di gravità».

Al termine del ciclo dell’acqua per uso potabile, le acque verranno immesse nel sistema di fossi e rogge gestiti dai distretti irrigui e potranno essere riutilizzate.

Il finanziamento da 85 milioni di euro, inoltre, permetterà di liberare risorse per altri interventi sulla rete. Il progetto rientra infatti nel più ampio piano di investimenti da 900 milioni di euro che BCV prevede nei prossimi anni.

Per Gili il nuovo intervento rappresenta soprattutto una risposta strutturale all'emergenza idrica.

«Quattro anni fa lanciai un allarme su questa crescente emergenza, arrivando anche a chiudere i rifornimenti per l’irrigazione per andare incontro alle necessità della popolazione, ma da quel momento non è accaduto nulla, fino ad oggi, con la nostra decisione di intervenire grazie a uno dei finanziamenti più rilevanti della storia».

L’obiettivo, ha aggiunto, è proseguire sulla strada degli investimenti: «L’acqua si prende dove esiste ed è possibile; tentiamo di superare la grave contraddizione dei territori ricchi d’acqua con i Comuni, le popolazioni sostenute dalle autobotti e le aziende in crisi. Nei prossimi mesi presenteremo altri progetti, per arrivare a ottimizzare la rete di tutto il territorio di Egato 2 che conta oltre 400 mila abitanti».

Al termine della conferenza, alla quale erano presenti anche la vicepresidente Laura Leoncini, i consiglieri Gabriele Martinazzo e Maria Cristina Patrosso e l’ingegner Cavalli Dirigente del Settore Tecnico, si è fatto riferimento anche al progetto del Comune di Valdilana per il collegamento alla rete di BCV Acque. La società ha accolto la proposta, che verrà dunque presa in considerazione.


 

s.zo.