POLITICA - 11 agosto 2026, 18:52

Caldo torrido e siccità incombente, i Giovani Democratici: "Dobbiamo tutelare le nostre risorse"

"L'ultimo evento che sta facendo notizia è il terribile incendio scoppiato sul Monte Barone"

Caldo torrido e siccità incombente, i Giovani Democratici: "Dobbiamo tutelare le nostre risorse"

Il biellese è sempre stato conosciuto per le sue montagne, i suoi boschi e per quella risorsa detta "oro blu", cioè l'acqua. Oggi tutto questo purtroppo non c'è. Ci troviamo davanti ad un territorio stremato da un caldo sempre più torrido e da una siccità incombente. Sono ormai mesi che non piove (qualche piccola precipitazioni locale serve a ben poco) e i nostri fiumi sono ridotti a piccoli rigagnoli. L'alveo del fiume Elvo, del Cervo o del Sesia sembrano ormai deserti di pietre. Le sorgenti sono vuote, i prati di un giallo intenso e l'agricoltura è a pezzi, con perdite spaventose. Nel consorzio della Baraggia si parla infatti di un potenziale del 70% del raccolto perso e di quasi 800 aziende a rischio. I comuni stanno diramando sempre più ordinanze per non sprecare acqua. 

In questo scenario apocalittico l'ultimo evento che sta facendo notizia è il terribile incendio scoppiato sul Monte Barone. Un incendio che va avanti da giorni, e che ha trovato le condizioni perfette per propagarsi. I mezzi e le autobotti non riescono ad arrivare, causa le strade difficili e il terreno impervio. Bisogna affidarsi ai canadair. Le fiamme continuano ad avanzare, scendendo a valle. Sono già diverse le case sfollate e i comuni a rischio come Coggiola. I nostri vigili del fuoco, che stanno cercando di fermare con ogni mezzo l'incendio, sono costretti a fare turni che sfiorano le 24 ore. Un immenso grazie al loro lavoro e alla loro professionalità in condizioni così difficili. 

Tutto questo però deve farci riflettere. Non è più solo una causalità, un errore del dio tempo, che ogni tanto ci fa uno scherzetto. È ormai una costante, che non fa altro che peggiorare ogni anno. Per chi ancora oggi nega quella brutta parola detta "cambiamento climatico", gli consigliamo di fare i conti con la realtà, e alzare lo sguardo alle nostre montagne, o fare un bagno nei nostri fiumi, o provare a fare l'orto in un deserto di sabbia. Il cambiamento climatico non è una terminologia che usiamo solo più noi giovani, ma anche tantissimi agricoltori, amministratori, imprenditori e cittadini che ogni giorno subiscono sulla propria pelle gli effetti di tutto ciò. Ciò che serve ora sono politiche ambientali coraggiose e concrete, e un lavoro a stretto contatto con i territori. 

Tra le proposte che mettiamo in campo come Giovani Democratici ci sono la tutela delle nostre risorse, dall'acqua fino alle montagne, che non possiamo più svendere ai privati, incentivare nuovi metodi di irrigazione più efficienti e con uno spreco di acqua inferiore, investire sull'agricoltura per prevenire che caldo o tempeste distruggano le coltivazioni, creare città con più aree verdi e alberi e con meno cementificazione, nuovi punti dove i cittadini possono rinfrescarsi. 

Rimandare ancora tutto ciò significa perdere per sempre l'opportunità di intervenire in tempo. 

Per fare una citazione: "Siamo solo a 1 minuto a mezzanotte"

Segreteria Giovani Democratici Biella