Da quasi una settimana l’alta Valsessera è nella morsa di un vasto incendio che, dopo aver colpito dapprima la Punta della Camosce, ha poi raggiunto il Cornabecco e il Monte Barone. Un’emergenza che continua a impegnare senza sosta squadre dei Vigili del Fuoco, personale della Protezione Civile e unità AIB, impegnati a fronteggiare le fiamme e a monitorare costantemente i diversi fronti.
Tuttavia, da alcuni giorni, si è registrata a Coggiola una nuova presenza: quella dei curiosi, giunti nelle vie del paese per assistere alle operazioni, spesso muniti di smartphone, telecamere e droni per riprendere le diverse fasi dell’intervento.
Un comportamento che, in alcuni casi, ha suscitato perplessità tra la popolazione residente, soprattutto considerando la delicatezza della situazione. C’è stato anche chi, probabilmente alla ricerca di immagini particolarmente spettacolari da condividere sui social, ha tentato di avvicinarsi alle aree maggiormente esposte alle fiamme ma i tentativi sono stati immediatamente fermati sul nascere.
A riportare simili situazioni il sindaco di Coggiola Paolo Setti: “Invito veramente tutte le persone a usare un po’ di buon senso. La situazione è particolarmente seria e simili comportamenti non aiutano nello svolgimento del lavoro di Vigili del Fuoco, Protezione Civile e AIB a cui va il mio sentito ringraziamento per l’impegno costante di questi giorni”.
Infine, un ultimo appello: “Questa è una situazione che richiede la massima attenzione – sottolinea Setti - Mi rivolgo al senso di responsabilità di ognuno. Evitate comportamenti a rischio e mantenetevi a distanza di sicurezza dalle zone interessate dall’incendio, oltre a rispettare le ordinanze e le misure vigenti adottate per una simile emergenza. Lasciate svolgere ai soccorritori il proprio lavoro senza ulteriori ostacoli”.