La crisi idrica colpisce anche il Biellese. Cordar Valsesia (che rifornisce la quasi totalità della Valsessera, compresa l'area biellese) segnala particolari difficoltà a Coggiola e Pray, in Valsessera e nel territorio di Valdilana. A Coggiola, inoltre, l’incendio boschivo ancora in corso potrebbe determinare una carenza d’acqua potabile.
Con un avviso pubblicato oggi, venerdì 7 agosto, il Comune ha chiesto ai cittadini di limitare i consumi idrici allo stretto necessario. La situazione è monitorata da Cordar Valsesia, mentre gli operatori restano impegnati sul fronte del rogo.
Il problema riguarda però un’area più vasta ed è legato soprattutto alla prolungata assenza di precipitazioni. Secondo i dati richiamati da Cordar, luglio 2026 è stato in Piemonte tra i mesi più secchi degli ultimi settant’anni. Negli ultimi tre mesi il deficit pluviometrico ha raggiunto il 55%, con fiumi, falde e bacini ai minimi stagionali.
Nel Biellese le zone più in sofferenza sono Coggiola, Pray e Valdilana. Le prime criticità stanno emergendo anche in altri Comuni, dove le risorse disponibili risultano appena sufficienti a garantire i livelli minimi di erogazione dell’acqua potabile.
Cordar Valsesia e il gestore unico B.C.V. Acque stanno affrontando l’emergenza con i mezzi a disposizione. I rifornimenti tramite autobotte sono però complicati dalla posizione di alcuni siti e dal progressivo aumento delle richieste, che interessa il territorio servito e altre aree del Piemonte.
Già il 25 giugno Cordar aveva chiesto ai Comuni soci di adottare apposite ordinanze per contenere i consumi. L’obiettivo è salvaguardare la disponibilità d’acqua per gli usi alimentari e igienici. Ai cittadini viene quindi rinnovato l’invito a evitare ogni impiego non indispensabile.