COSTUME E SOCIETÀ - 05 agosto 2026, 07:10

Una mostra sull'acqua, storie che scorrono in Valle Cervo

Una mostra sull'acqua, storie che scorrono in Valle Cervo

Il tema dell’acqua nella Valle Cervo è identitario quanto quello della pietra. I valligiani, da quando abitano questa terra (che nella sua parte più alta si chiama Bürsch), hanno dovuto, potuto e voluto condizionare una parte dell’acqua che scorre nei solchi della vallata. L’acqua del Cervo e dei suoi affluenti. La protagonista della mostra collegata a questa sesta edizione del BürschFestival sarà quindi l’acqua che ha accompagnato gli uomini nella Storia e nelle loro storie.

Non l’acqua selvaggia, quella del torrente e dei ruscelli ma l’acqua antropizzata, quella gestita dalle comunità, quella derivata per ottenere forza motrice, quella degli acquedotti e delle fontane, quella delle chiacchiere e delle liti, quella della cura dei corpi e quella della cura delle anime. L’acqua «addomesticata» e irregimentata.

Storia e storie che scorrono nella valle. Una per comunità, più quella di San Giovanni d’Andorno, distribuite da monte a valle, così come scorre l’acqua, lungo un tempo di quattro secoli. Ognuna con le proprie caratteristiche particolari: da Piedicavallo con la sua pionieristica esperienza idroelettrica d’inizio Novecento a Rosazza con le fontane «parlanti» di Federico Rosazza, da Campiglia Cervo con i mulini attivi fin dall’epoca barocca a questo santuario dove, da quello stesso periodo, il burnel e lo stillicidio della balma dissetavano e guarivano miracolosamente. A Sagliano Micca l’acqua serviva a tingere panni nell’antico Tengior. A Tavigliano c’erano e ci sono i consorzi idrici. Ad Andorno Micca il bel mondo passava le acque negli stabilimenti idroterapici. La roggia del Cotonificio Poma di Miagliano è una parte rilevante del paesaggio industriale. A Tollegno l’acqua è quella degli ormai secolari lavatoi.

L’acqua ha lasciato le sue tracce sulle pietre, nella memoria della gente e, ancora di più, sui documenti d’archivio. Scritti, fotografie, giornali, disegni tecnici… La Valle Cervo è la valle dell’acqua e questo percorso, a suo modo, lo dimostra.

Domenica 9 agosto, alle 18, al Santuario di San Giovanni d’Andorno, verrà inaugurata la mostra curata da Danilo Craveia per il Centro di Documentazione Alta Valle Cervo La Bürsch. Vi rimarrà fino al prossimo 27 settembre.


 

Redazione g. c.