Ci sono realtà che non si limitano a organizzare eventi, ma tengono unite le comunità. Custodiscono tradizioni, accolgono le persone, tramandano ricette, animano i paesi e trasformano il volontariato in una presenza concreta nella vita quotidiana.
Sono le Pro Loco, che anche quest’anno saranno tra le protagoniste di Bolle di Malto, la manifestazione che dal 30 agosto al 7 settembre 2026 porterà Biella al centro del panorama nazionale della birra artigianale, dell’enogastronomia e della promozione territoriale.
UNPLI Comitato Provinciale di Biella e le Pro Loco biellesi rinnovano così una collaborazione che va ben oltre la partecipazione a un evento. È l’incontro naturale tra esperienze nate dalla stessa energia: quella delle persone che scelgono di dedicare tempo, competenze e passione alla propria comunità. I fondatori di Bolle di Malto, Marta Florio e Raffaele Abbattista, sono infatti volontari cresciuti nel mondo delle Pro Loco, nelle piazze e nelle tante iniziative costruite insieme per valorizzare il territorio.
Negli anni la manifestazione è cresciuta, ha raggiunto una dimensione nazionale e ha accolto visitatori, produttori e protagonisti provenienti da tutta Italia. Ma non ha mai dimenticato le proprie radici: il legame con Biella, con il volontariato e con le comunità che rendono vivo il territorio ogni giorno.
«La presenza delle Pro Loco rappresenta per Bolle di Malto qualcosa di profondamente identitario», afferma Chiara Maiorana, responsabile della comunicazione di Bolle di Malto. «Non è semplicemente una collaborazione, ma l’incontro tra persone che condividono lo stesso modo di intendere il territorio: non come uno spazio da osservare, ma come una storia da vivere, proteggere e raccontare insieme. Bolle di Malto è diventato un evento nazionale, ma continua ad avere un cuore profondamente piemontese».
Saranno undici le postazioni protagoniste dell’edizione 2026, con la partecipazione di quattordici Pro Loco: Amici della Valle-Pralungo, Aquaregna, Massazza, Mongrando, Piatto, Ponderano, Pray, Quaregna, Sagliano Micca, Vaglio Pettinengo e Valdilana in team con le Pro Loco di Crocemosso, Mosso, Soprana e Trivero. Più realtà differenti, espressione di altrettanti paesi e comunità, che porteranno nel cuore della manifestazione tradizioni, storie, prodotti, ricette e modi diversi di vivere e raccontare il Biellese.
A rendere possibile questa partecipazione corale è il lavoro di coordinamento svolto da UNPLI Comitato Provinciale di Biella, che rappresenta il punto di raccordo tra le Pro Loco coinvolte, ne accompagna il percorso organizzativo e favorisce la collaborazione tra le diverse realtà territoriali.
Sotto la guida della presidente Danila D’Alessandro, UNPLI Biella ha costruito un progetto condiviso, capace di valorizzare le specificità di ciascuna associazione e, allo stesso tempo, di restituire un’immagine unitaria, autentica e vitale del sistema delle Pro Loco biellesi. Un’attività di coordinamento fondamentale, che ha permesso di trasformare la presenza all’interno di Bolle di Malto in un vero racconto collettivo del territorio.
Dal 3 al 7 settembre, all’interno di Bolle di Malto On, le Pro Loco animeranno il Villaggio delle Pro Loco in Piazza Primo Maggio, uno spazio pensato come una vera piazza nella piazza: un luogo di incontro tra volontariato, cultura, gastronomia, memoria e partecipazione.
Accanto ai birrifici artigianali, alle cucine di strada, alla musica e agli appuntamenti del festival, i volontari accoglieranno il pubblico e racconteranno le peculiarità dei territori che rappresentano. Non soltanto attraverso i piatti, ma anche attraverso le iniziative, le feste, i paesaggi e le storie che rendono unica ogni comunità. Perché dietro ogni Pro Loco ci sono le persone.
Ci sono volontari che si ritrovano la sera dopo il lavoro, famiglie che tramandano ricette, giovani che imparano a prendersi cura del proprio paese e persone che, spesso lontano dai riflettori, costruiscono occasioni di incontro e socialità. Le Pro Loco sono presìdi di comunità. Sono luoghi nei quali le tradizioni non vengono semplicemente conservate, ma continuano a vivere. Sono spazi nei quali generazioni differenti lavorano insieme e dove il senso di appartenenza si traduce in azioni concrete.
La loro presenza a Bolle di Malto rappresenta quindi un ponte tra la dimensione locale e quella nazionale: permette alle identità dei singoli paesi di entrare in contatto con le migliaia di visitatori attesi a Biella e di presentarsi come parti di un territorio ricco, autentico e ancora capace di costruire comunità.
IL GUSTO CHE FA COMUNITÀ: PRO LOCO, TRADIZIONI E ACCOGLIENZA
Il ruolo delle Pro Loco sarà anche al centro di uno specifico momento di approfondimento in programma venerdì 4 settembre 2026 alle ore 14.00, all’interno del Salone Italiano della Birra in Piazza Vittorio Veneto a Biella.
L’incontro, dal titolo “Il gusto che fa comunità: Pro Loco, tradizioni e accoglienza”, sarà dedicato al ruolo delle Pro Loco e di UNPLI nella tutela delle tradizioni, nella valorizzazione delle produzioni locali e nella costruzione di esperienze capaci di attrarre visitatori, generare partecipazione e rafforzare il legame tra persone e territori.
Un dialogo sul futuro delle comunità locali e sulla capacità delle Pro Loco di trasformare il patrimonio materiale e immateriale, i prodotti tipici, le ricette, le feste e il volontariato in occasioni di incontro, conoscenza e accoglienza.
Particolarmente ricca sarà anche l’offerta gastronomica del Villaggio. I visitatori potranno assaporare alcuni dei piatti più rappresentativi della tradizione piemontese e biellese: dagli antipasti piemontesi, alla polenta concia, ai ravioli del plin e gnocchi, agli spaghetti con bagna caoda, dalle rane fritte allo stinco alla birra biellese, alla polenta con spezzatino, passando per panini, trippa in umido concludendo con i dolci della tradizione biellese, tutte specialità preparate dai volontari.
Piatti che non rappresentano soltanto una proposta culinaria, ma raccontano storie familiari, territori, stagioni e consuetudini. Una cucina che profuma di casa, di festa, di tavolate condivise e di quella convivialità semplice che continua a essere uno degli elementi più autentici della vita delle comunità locali.
«Le Pro Loco sono molto più di ciò che portano in tavola», conclude Maiorana. «Sono accoglienza, solidarietà, capacità organizzativa e amore per i propri paesi. Sono spesso il primo luogo nel quale una comunità si riconosce e si ritrova. Accoglierle a Bolle di Malto significa offrire loro una grande vetrina, ma soprattutto riconoscere il valore del lavoro svolto ogni giorno da centinaia di volontari. Senza il loro impegno molti territori perderebbero occasioni, memoria e relazioni. Con loro, invece, ogni paese continua ad avere una storia da raccontare e un futuro da costruire».
Il Villaggio delle Pro Loco sarà così uno dei luoghi più autentici di Bolle di Malto: uno spazio nel quale incontrarsi, assaggiare, conoscere e riscoprire un Biellese fatto non soltanto di paesaggi e prodotti, ma soprattutto di persone che scelgono di esserci.