Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato la consultazione pubblica sullo schema di regolamento che introduce il regime di responsabilità estesa del produttore (EPR) per la filiera dei mobili e dei prodotti d’arredo.
Il provvedimento è finalizzato a rafforzare l’economia circolare nel settore, attribuendo ai produttori la responsabilità della gestione del fine vita dei prodotti immessi sul mercato nazionale e promuovendo modelli di progettazione orientati alla durabilità, alla riparabilità, alla smontabilità, al riutilizzo e al riciclo.
Lo schema di regolamento definisce gli obblighi a carico dei produttori, che potranno adempiervi attraverso sistemi individuali o collettivi, e disciplina l’organizzazione delle attività di raccolta, preparazione per il riutilizzo, riciclo, recupero e gestione dei rifiuti derivanti da mobili e prodotti d’arredo. Sono inoltre definiti target progressivi di raccolta differenziata, preparazione per il riutilizzo, riciclo e recupero, coerenti con gli obiettivi della transizione verso un modello produttivo più sostenibile ed efficiente nell’uso delle risorse.
“Con l’avvio della consultazione compiamo un passo decisivo verso un modello di economia sempre più circolare, nel quale la responsabilità dei produttori diventa uno strumento essenziale per ridurre gli sprechi, valorizzare le materie prime e rendere più competitivo il sistema industriale italiano”, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto. “Il confronto con gli operatori del settore consentirà di definire un quadro regolatorio efficace, equilibrato e capace di accompagnare la transizione ecologica con benefici concreti per l’ambiente, le imprese e i cittadini”.
“L’obiettivo è semplice: ridurre i rifiuti e valorizzare sempre di più i materiali, favorendo prodotti più durevoli e facili da riparare. Con il coinvolgimento dei produttori vogliamo rafforzare un modello di economia circolare più efficiente e sostenibile, responsabilizzando tutti gli attori coinvolti e contribuendo a contenere i costi della gestione dei rifiuti, con benefici anche per i cittadini” dichiara il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava, che ha seguito in prima persona il percorso di definizione del nuovo regime.
La consultazione pubblica è rivolta a tutti i soggetti interessati, pubblici e privati, che potranno trasmettere contributi e osservazioni sullo schema di regolamento secondo le modalità indicate a questo link: