ECONOMIA - 31 luglio 2026, 19:00

Assestamento del bilancio 2026-2028, 208 milioni per rafforzare i conti della Regione

Assestamento del bilancio 2026-2028, 208 milioni per rafforzare i conti della Regione

«L’assestamento viene approvato entro i termini di legge, nel rispetto della scadenza del 31 luglio, a conferma del rigore nella gestione dei conti. La manovra consolida gli equilibri finanziari, garantisce la continuità dei servizi, sostiene gli investimenti e mantiene gli impegni assunti con cittadini, imprese ed enti locali»: lo dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano.

«Manteniamo i conti in equilibrio senza tagliare servizi né aumentare le tasse. Le risorse temporaneamente utilizzate a marzo per rafforzare il finanziamento della sanità sono rientrate nelle casse regionali e vengono ora integralmente ricollocate nei capitoli originari. Prosegue inoltre l’impiego strategico dei fondi europei, anche grazie alle premialità ottenute per il buon andamento della spesa».

L’assestamento del bilancio di previsione 2026-2028, approvato dal Consiglio regionale, prevede una variazione complessiva di 208 milioni di euro.

Tra gli interventi principali figura il ripristino dei 101 milioni temporaneamente destinati alla sanità e ora riassegnati ai capitoli di provenienza, tra cui diritto allo studio universitario, welfare, trasporti ed entrate derivanti dai canoni idrici.

Alla cultura vengono destinati 7 milioni di euro, riportando lo stanziamento in linea con quello del 2025. Sono inoltre previsti 1,7 milioni aggiuntivi per il comparto vitivinicolo, che si sommano ai circa 100 milioni già attivati attraverso i fondi europei, e un milione per il finanziamento dei distretti del commercio nelle aree urbane.

La manovra comprende anche 81 milioni di euro per il ripiano del disavanzo regionale e del debito ereditato. La Corte dei Conti ha intanto parificato il bilancio della Regione, con tutti e tre gli indicatori di equilibrio positivi.

Su proposta della Giunta è stato infine approvato un emendamento che anticipa al 2028 la diminuzione dell’aliquota per la fascia di reddito compresa tra 15 mila e 28 mila euro.

«Lo Stato ha rinviato il passaggio dal 2028 al 2029, ma abbiamo voluto mantenere l’impegno e dare un segnale alle famiglie già dal 2028 – sottolinea Tronzano –. Una Regione con i conti in ordine deve poter restituire valore a famiglie e lavoratori, continuando a garantire servizi, investimenti e sviluppo».

C.S. Regione Piemonte, G. Ch.