“Sono ancora scosso. Ho ancora le mani che mi tremano”. Comincia così il racconto del sindaco di Torrazzo, Luigi Graziano, protagonista suo malgrado di un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia lungo la Strada Statale 338 della Serra, nel tratto compreso tra Bollengo e Zubiena.
Secondo quanto riferito dal primo cittadino, tutto è accaduto nei giorni scorsi mentre stava percorrendo regolarmente la strada: all'improvviso, da una curva, è sopraggiunto un motociclista che, affrontando il tratto a velocità sostenuta, avrebbe invaso la corsia opposta "tagliando" la curva. Per evitare l'impatto frontale, il sindaco Graziano è stato costretto a una brusca frenata e a una manovra d'emergenza che lo ha portato con due ruote nel fossato a bordo strada. “Se non fossi riuscito a fermarmi in tempo con l'auto – confida – oggi probabilmente staremmo parlando di uno scontro frontale. E non sarebbe stata una fatalità ma la conseguenza di una scelta di guida estremamente pericolosa”.
Parole chiare, quelle del sindaco, che ha deciso di richiamare l'attenzione su un problema che, soprattutto nei fine settimana, interessa da anni la strada della Serra. Una via molto frequentata dai motociclisti e automobilisti, da tempo divenuta teatro di sorpassi azzardati, velocità elevate e manovre al limite del codice della strada. “A chi ha pensato di affrontare quella curva in tal modo dico che è stato un gesto da incosciente – evidenzia - Se cercate l'adrenalina esistono le piste apposite, il paracadutismo, l'arrampicata o tanti altri sport. Le strade statali non possono diventare un circuito di gara”.
Il primo cittadino ha poi sottolineato come comportamenti di questo tipo non mettano in pericolo soltanto chi li compie ma anche tutti gli altri utenti della strada, costretti spesso a reagire in pochi istanti per evitare conseguenze irreparabili. “Quando si invade la corsia opposta – evidenzia – non si decide soltanto della propria vita ma anche di quella delle persone che si incontrano lungo il percorso. Questa volta è andata bene ma la prossima potrebbe non esserci il tempo o lo spazio per evitare il peggio”.
Da qui l’ennesimo appello ad una maggior prudenza alla guida con un intervento delle autorità competenti: “Occorre rafforzare i controlli nei weekend, in particolare il sabato pomeriggio, e promuovere una maggiore consapevolezza tra tutti i fruitori della strada, affinché il rispetto delle regole prevalga sulla ricerca della velocità e delle forti emozioni. Purtroppo è uno scenario che assistiamo da circa 20 anni, in continuo aumento, ma è giunto il tempo di dire basta” conclude Graziano.