Conclusa la lunga esperienza di Vanessa Filippini, il TeamVolley ha scelto il nuovo opposto per la stagione 2026/2027 del campionato nazionale di Serie B2.
Si tratta di Miriana Morbiducci, giocatrice classe 2004 originaria di Civitanova Marche. Quella a Lessona sarà la sua prima esperienza lontano dalla regione d’origine. Dopo aver completato l’intero percorso nella squadra della propria città, dal minivolley alla Serie D, a 18 anni è approdata in B2 con l’Azzurra Volley Academy di Monte Urano. Nelle stagioni successive ha cercato di conciliare l’attività pallavolistica con gli impegni universitari, dividendosi tra Casette d’Ete e il Cus Ancona Volley.
Tra le sue caratteristiche principali spicca l’altezza: con i suoi 1,83 metri, Morbiducci riesce a colpire con efficacia al di sopra del muro avversario.
Queste le sue prime parole da giocatrice biancoblù: «La scelta di sposare il progetto del TeamVolley è nata in modo molto naturale. Tutto è cominciato con una chiacchierata con la dirigenza e lo staff: fin da subito ho percepito una sintonia incredibile. Mi hanno trasmesso grandissima fiducia, serietà e, soprattutto, una forte ambizione. Le prime impressioni sono ottime. A Lessona c’è un ambiente super organizzato e un’aria di famiglia che ti fa sentire a casa, l’ideale per lavorare bene e dare il massimo. Per quanto riguarda gli obiettivi stagionali, l’asticella per me è alta: voglio crescere partita dopo partita, togliermi grandi soddisfazioni e lottare per le posizioni che contano. Che giocatrice sono? Sicuramente una che non molla mai, grintosa e sempre a disposizione del gruppo; credo molto nel valore del collettivo. Mi ispiro a quelle campionesse che sanno unire la tecnica alla leadership carismatica in campo, come Melissa Vargas e Alessia Orro. Ci tengo a ringraziare la società per questa bellissima opportunità e i tifosi, che sono pronta a incontrare. Ci vediamo presto in palestra!».
A darle il benvenuto è il direttore sportivo Marco Motto: «Siamo molto felici di poter contare su Miriana per la prossima stagione. Fin dai primi colloqui abbiamo percepito la sua disponibilità e una grande voglia di mettersi in gioco in un contesto per lei nuovo, alzando il livello e credendo nel lavoro del gruppo. Un approccio che ci è piaciuto: la scelta di intraprendere insieme questo percorso è stata facile. Siamo certi che tutto quello che potrà darci tornerà utile anche al collettivo, che, come dice lei, è fondamentale. Ha già capito che siamo una famiglia, quindi non mi resta che darle il benvenuto».