Se ne parla dagli anni Settanta, quando Milano sembrava ancora più lontana e la Pedemontana apparteneva al capitolo delle grandi promesse. Circa mezzo secolo più tardi, il progetto ha finalmente lasciato il territorio degli annunci per entrare in quello, decisamente più concreto, dei cantieri.
Il 6 luglio sono iniziati ufficialmente i lavori della tratta Masserano-Ghemme della Pedemontana Piemontese. Il nuovo collegamento, lungo circa 15 chilometri, unirà la strada statale 758 all’autostrada A26, con un investimento complessivo di 384,5 milioni di euro. L’opera punta ad aprire il Biellese verso la rete autostradale, la Lombardia, Milano e l’aeroporto di Malpensa, riducendo un isolamento infrastrutturale che il territorio denuncia da decenni.
È una svolta importante, soprattutto per una provincia chiusa e isolata, in cui il "collegamento veloce" ha avuto, anche per gli industriali di un tempo, il sapore della fantascienza. Finora, per raggiungere il resto del mondo, ai biellesi sono state richieste partenze anticipate, coincidenze fortunate e una certa predisposizione spirituale all’attesa... Sarà un caso che la nostra mascotte sia proprio un orso?
Adesso le ruspe ci sono e la strada ha smesso, almeno per il momento, di essere soltanto una linea sulle carte. Ma dopo cinquant’anni di annunci, passaggi amministrativi e promesse, il territorio ha imparato a festeggiare con prudenza: il cantiere è cominciato, il traguardo resta ancora qualche chilometro più avanti.
Ormai l'attesa sarà lieve e chissà che, nella seconda metà del secolo, la Santhià- Biella diventi realtà.