LINK - 10 luglio 2026, 07:00

UWE 2026 a Villa Guelpa: se a far da sfondo a musica e parole è il vino

Appuntamento dal 18 al 20 luglio, negli spazi di Villa Guelpa a Lessona

Dal 18 al 20 luglio, negli spazi di Villa Guelpa a Lessona, si terra UWE: Unconventional Wine (& Spirits) Emotion. L’evento, che articolerà degustazioni, musica e incontri aperti al pubblico, riunirà produttori e ospiti attraverso un programma che intende riflettere sul vino in tutte le sue sfaccettature.

 

Quando un evento fa crescere un luogo

UWE 2026, si svolgerà a Lessona negli spazi di Villa Guelpa e costruirà la propria identità a partire dal luogo stesso che lo ospita: l’ex Opificio Ponte Guelpa, struttura industriale riconvertita, non fungerà infatti da semplice contenitore, ma si costituirà come parte integrante del racconto. Sarà qui infatti che, dal 18 al 20 luglio, UWE si svilupperà per tre giornate con una precisa progressione interna: un’apertura dedicata all’introduzione del format, una fase centrale più densa di appuntamenti e un finale incentrato sul confronto aperto. L’idea è quella di dar vita ad un evento dinamico e capace di essere espressione di un paesaggio biellese che vede l’architettura industriale fare da continuo contrappunto a colline e vigne. “UWE, e specialmente questa edizione – chiarisce Daniele Dinoia di Villa Guelpa, che dell’evento con la sua famiglia è il creatore e l’organizzatore – è pensato per far emergere il rapporto diretto tra produttori e pubblico, ampliando però gli orizzonti sia dei primi che del secondo. Il vino dunque, che di questo evento rappresenterà evidentemente il punto di partenza, non intende affatto costituirsi come suo punto di arrivo. Quel che intende essere è piuttosto il tramite di un raccordo continuo tra parole e musica, pensate come espressioni di una bellezza capace di affascinare”.

 

Il vino in tutte le sue sfumature

Le degustazioni, che del programma costituiranno l’ossatura profonda, saranno guidate direttamente dai produttori. Ogni incontro non si limiterà alla presentazione di etichette specifiche, ma cercherà di mettere in luce il processo che le ha create. Il vino verrà così raccontato attraverso il lavoro in vigna, le scelte agronomiche, le pratiche di cantina, le condizioni ambientali e le decisioni che ne definiscono lo stile e l'identità. L’attenzione verrà così spostata dal prodotto finito al percorso attraverso cui esso è venuto concretizzandosi. Ogni calice apparirà di conseguenza come una sintesi tra territorio e lavoro umano, inducendo così il pubblico a interagire coi diversi produttori non solo con domande, ma anche con impressioni e stimoli. E, conseguentemente, anche il linguaggio sarà volutamente essenziale, privo di enfasi e tutto mirato a far cogliere nella sua immediatezza e complessità ciò che si sta bevendo.

 

La musica come variazione del ritmo

Accanto al vino, la musica sarà uno degli elementi distintivi di UWE 2026. Concerti e performance accompagneranno le tre giornate, alternandosi alle degustazioni negli spazi interni ed esterni dell'Opificio Ponte Guelpa. Non si tratterà di un semplice intrattenimento tra un appuntamento e l'altro, ma di una presenza costante che scandirà il ritmo del festival e inviterà il pubblico a vivere l'esperienza nella sua interezza. Dopo un assaggio si passerà naturalmente all'ascolto di un concerto, per poi tornare ai banchi di degustazione o agli incontri con i produttori. Ad essere di grande richiamo saranno soprattutto concerti serali che, promossi in collaborazione con il Club Tenco, conteranno su artisti del calibro di Alberto Fortis, Paolo Jannacci e Alberto Bertoli, senza dimenticare, oltre alla selezione dei giovani cantautori del Tenco Musica dal vivo, anche Omar Pedrini dei Timoria e Johnson Righeira che animeranno invece la serata del vernissage. Vino e musica seguiranno dunque percorsi diversi, ma finiranno per incontrarsi nello stesso spazio, dando vita a un'atmosfera rilassata e coinvolgente che rappresenterà uno dei tratti più connotanti di UWE 2026.

 

Se il vino stimola il dialogo

La giornata conclusiva sarà dedicata a un simposio che riunirà produttori, ospiti e relatori attorno al tema "Pensa per pensare di cambiare le cose". Il confronto prenderà spunto dalle esperienze maturate nelle giornate precedenti e offrirà l'occasione per approfondire temi che attraversano il mondo del vino. Non sarà però una conferenza tradizionale, ma piuttosto uno spazio aperto animato da un serrato scambio di idee. Certo, il vino continuerà a fare da filo conduttore del confronto, ma il dibattito si allargherà agli aspetti culturali, economici e territoriali che ne accompagnano la produzione. Si parlerà così di identità locali, di nuovi modelli di sviluppo e delle sfide che attendono il settore, con il preciso intento non di offrire risposte definitive, ma di suggerire piuttosto possibili chiavi di lettura per il futuro del vino e nuove prospettive di azione a suo riguardo.

Info e programma: https://villaguelpa.it/uwe

Piergiuseppe Bernardi