Basso Biellese - 05 luglio 2026, 18:00

Cerrione, un messaggio di pace dai bimbi dell’infanzia

Cerrione, un messaggio di pace dai bimbi dell’infanzia

C’è un chiaro messaggio nelle parole scelte dai rappresentanti delle sezioni API, BRUCHI e COCCINELLE della scuola dell’infanzia di Cerrione – Vergnasco, in occasione dei saluti di fine anno.

“Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio, la guerra.”

Le parole sono quelle di Gianni Rodari, scrittore, pedagogista e maestro, e sono state utilizzate a corredo della piantumazione dell’ulivo, dono dei rappresentanti, nel già ricco giardino di questa bella scuola. Il messaggio è molto chiaro: continuiamo ad insegnare la pace. Senza sosta. Fin da subito. Già ai più piccoli.

La scelta di donare un ulivo non è casuale. La tradizione cristiana racconta che Gesù va nell’orto degli ulivi a cercare coraggio e speranza, nel momento più difficile. Il Corano parla dell’ulivo come di un Albero Benedetto, ricco di forza vitale come i suoi frutti e come l’olio che se ne ricava. Il mondo ebraico collega il ramo d’ulivo alla rinascita, alla riconciliazione. Alla pace dopo il Diluvio.

Della stessa idea è anche la dirigente scolastica Stefania Nuccio, che si è detta contenta per questa iniziativa ricca di significato, soprattutto in un momento storico come quello attuale. Il suo pensiero è andato, come sempre, ai piccoli e giovani alunni e al loro diritto di ricevere un esempio ed una educazione che siano prima di tutto formanti.

“Da un lato un albero dalla storia antica, secolare, dall’altro i bimbi appena affacciati al miracolo della vita – riportano dal Comune - Possa questo ulivo guidare i piccoli, nel giardino in cui giocano, all’interno della scuola in cui crescono, ricordando a tutti che possiamo scegliere, che non siamo obbligati ad usare parole cattive o mani pesanti.

L’augurio, dunque, è quello di impegnarci, tutti insieme, affinché la scuola resti un luogo di pace, dove genitori e insegnanti possano incontrarsi e confrontarsi sul tema che più li accomuna: l’educazione dei bambini, che altro non è che avere a cuore il futuro di tutti”.

Redazione g. c.