COSTUME E SOCIETÀ - 04 luglio 2026, 09:30

Dopo il Kangchenjunga, nuova impresa per Gian Luca Cavalli: raggiunta la vetta del Nanga Parbat

Il 61enne di Vigliano è arrivato a quota 8.126 metri, ora lo attenderà il K2.

Dopo il Kangchenjunga, nuova impresa per Gian Luca Cavalli: raggiunta la vetta del Nanga Parbat (foto CAI Biella)

Dopo il Kangchenjunga, una nuova impresa è stata messa a segno dall’alpinista Gian Luca Cavalli. 

Tra il 29 e il 30 giugno scorso il 61enne di Vigliano Biellese è giunto sulla cima del Nanga Parbat, a quota 8.126 metri sul livello del mare, senza l’utilizzo di ossigeno supplementare o portatori di professione. 

Conosciuto anche come Diamir, è la montagna più alta della Terra e si trova nel Kashmir, in Pakistan. Questo è solo l’ultimo traguardo per il biellese che, lo scorso 20 maggio, aveva raggiunto la terza vetta più alta al mondo, oltre a prendere parte ad altre spedizioni in giro per il mondo, come in Kazakistan, Canada, Stati Uniti e in molti altri luoghi del pianeta. 

Ora, un nuovo obiettivo si staglia all’orizzonte: il possente K2, inferiore solo al Monte Everest: dopo la discesa al campo base e un breve periodo di riposo e recupero, inizierà la nuova tappa del suo cammino che lo condurrà sulla seconda montagna più alta del mondo. 

Come già riportato in precedenza, il viaggio di Cavalli non ha solo una valenza sportiva ma ha anche l’obiettivo di condividere un messaggio di pace con il progetto artistico di Paolo Barichello, nato a Biella nel 2019, davanti alla Biblioteca Civica, con l’opera “DX PEACE SX”. Da allora, l’idea di trasformare il pianeta in una colomba si è trasformato in qualcosa di ancora più mobile, con la nascita di sette piccole sculture stilizzate, versioni miniaturizzate dell’opera originale, pensate per viaggiare insieme alle persone. 

Alcune di queste hanno già accompagnato diverse spedizioni alpinistiche del Club Alpino Italiano di Biella. Ora, con la posa di un’altra piccola colomba sulla vetta del Nanga Parbat, si è aggiunto un nuovo capitolo alla loro storia, in attesa di un ulteriore incontro di questo incredibile e meraviglioso viaggio.

g. c.