Dietro il successo del Festival delle Identità – Paesaggi sonori tra Piemonte e Sardegna - progetto “Cultur Hub” sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella - svoltosi dal 18 al 21 giugno 2026, vi è anche il contributo discreto e prezioso di uomini e donne che hanno scelto di mettere gratuitamente a disposizione tempo, competenze ed esperienza al servizio della collettività.
Per l'intera durata della manifestazione, il servizio di sicurezza e supporto logistico è stato garantito dai volontari di Custom Motorcycles, realtà composta da amici, colleghi ed ex appartenenti alle forze dell'ordine, simpatizzanti e sostenitori accomunati dalla passione per le due ruote e da un profondo senso di responsabilità civile.
A distinguerli è innanzitutto la loro identità. Non sono un Moto Club, né un Club Motociclistico affiliato a federazioni o organizzazioni di categoria. Non sono un Motorcycle Club e neppure un Law Enforcement Motorcycle Club. Sono, semplicemente, un gruppo ben organizzato di amici che ha scelto di trasformare una passione condivisa in un'opportunità concreta di servizio verso gli altri.
La loro presenza al Festival delle Identità rappresenta qualcosa che va ben oltre l'assistenza tecnica o la gestione della viabilità. In un tempo storico segnato dalla progressiva monetizzazione delle relazioni umane, il volontariato assume il valore di una testimonianza culturale e civile. In una società sempre più orientata a misurare tutto in termini di profitto e utilità immediata, il dono gratuito del proprio tempo diventa un gesto controcorrente che riafferma il primato della persona, della solidarietà e dell'appartenenza comunitaria.
Molti studiosi hanno evidenziato come l'esposizione continua a messaggi che presentano i problemi collettivi come inevitabili e privi di soluzione finisca per generare una forma di rassegnazione sociale. La narrazione del TINA (There Is No Alternative), secondo cui non esisterebbero alternative possibili ai processi in atto, rischia di alimentare una paralisi dell'azione collettiva, facendo percepire ogni tentativo di cambiamento come inutile. Da questa visione nascono spesso solitudini competitive, diffidenza reciproca e un progressivo indebolimento dei legami sociali.
L'esperienza di Custom Motorcycles racconta invece una storia diversa. Dimostra che la collaborazione, la fiducia e la partecipazione continuano a essere risorse vive e generative. I loro volontari operano a terra e in moto, fornendo assistenza alla viabilità durante manifestazioni sociali, sportive e culturali, raduni motociclistici, eventi dedicati alle auto storiche, gare podistiche e ciclistiche. Un'attività che richiede preparazione, formazione e costante aggiornamento per garantire la sicurezza degli atleti, degli organizzatori e degli utenti della strada.
Nel caso della Festa Sarda, il loro servizio ha assunto un significato ancora più profondo. Tra i volontari erano presenti anche alcuni componenti di origine sarda che, con discrezione e orgoglio, hanno messo a disposizione non soltanto la loro esperienza, ma anche il sentimento di appartenenza alla terra dei padri. Un valore aggiunto che ha fatto la differenza, trasformando un incarico operativo in una partecipazione emotiva e identitaria. Per loro, garantire la sicurezza dell'evento significava anche contribuire alla buona riuscita di una manifestazione capace di raccontare la Sardegna lontano dalla Sardegna, promuovendone cultura, tradizioni, storia e valori umani.
In quei giorni, accanto alle moto e alle divise operative, si è percepito il senso profondo di una comunità che continua a riconoscersi nelle proprie radici. Un legame che supera le distanze geografiche e che trova espressione concreta nell'impegno volontario di chi sente ancora vivo il richiamo dell'Isola e desidera restituire qualcosa alla collettività attraverso il proprio servizio.
La loro funzione non si è limitata all'organizzazione dell'evento: ha contribuito a creare le condizioni affinché migliaia di persone potessero incontrarsi in sicurezza, condividere esperienze, ascoltare musiche, scoprire tradizioni e costruire nuove relazioni. È un lavoro spesso invisibile agli occhi del pubblico, ma essenziale per la riuscita di ogni manifestazione.
Al Festival delle Identità il loro contributo ha assunto anche un forte valore simbolico. Mentre la rassegna celebrava l'incontro tra culture, memorie e paesaggi sonori di Piemonte e Sardegna, i volontari di Custom Motorcycles hanno incarnato concretamente il significato della reciprocità e della cittadinanza attiva, dimostrando che il bene comune continua a essere una responsabilità condivisa.
La loro presenza ricorda che le comunità non si costruiscono soltanto attraverso le istituzioni o le risorse economiche, ma grazie a persone che scelgono di donare gratuitamente una parte di sé. È in questi gesti, spesso lontani dai riflettori, che si custodisce il capitale sociale di un territorio: quella trama invisibile di relazioni, fiducia e solidarietà che rende una società più coesa, più umana e più capace di immaginare il futuro.