Riceviamo e pubblichiamo:
“Gentile Direttore,
scrivo per portare all'attenzione un problema che, puntualmente, si ripresenta ogni domenica d'estate: i parcheggi selvaggi lungo la strada che conducono alle frazioni e ai paesi dell’alta Valle Cervo.
Le auto vengono lasciate ovunque, senza alcun rispetto per la viabilità e la proprietà privata, nonostante siano presenti cartelli che ne indicano chiaramente i confini. Evidentemente, per qualcuno è più semplice ignorare le regole che cercare un parcheggio regolare.
Il risultato è che la carreggiata si restringe al punto da consentire il passaggio a malapena a una piccola utilitaria. Chi possiede un'auto più grande è costretto a manovre rischiose, con il concreto pericolo di finire fuori strada. Ancora più preoccupante è pensare a cosa potrebbe accadere se dovesse transitare un'ambulanza o un altro mezzo di soccorso: ogni minuto potrebbe essere decisivo.
A peggiorare il quadro c'è anche l'inciviltà di chi, dopo aver trascorso la giornata in zona, lascia rifiuti sparsi ovunque, trasformando un luogo suggestivo e immerso nella natura in un punto di abbandono di immondizia.
A ciò si aggiunge un episodio che mi ha colpito: riguarda una signora anziana che, nel tentativo di raggiungere una frazione, si è trovata davanti la strada praticamente ostruita dalle auto parcheggiate. Spaventata e non sentendosi sicura di proseguire, ha preferito tornare indietro senza raggiungere la sua destinazione. È un fatto che considero semplicemente inaccettabile.
Mi chiedo quando verranno adottati più controlli e provvedimenti efficaci. Le regole esistono e dovrebbero valere per tutti. Mi auguro che questa situazione venga affrontata: i comuni, da soli, non possono contrastare questo diffuso malcostume, occorre una cabina di regia condivisa. Ma soprattutto occorre che gli automobilisti e i visitatori rispettino le norme della strada e del vivere comune”.