POLITICA - 23 giugno 2026, 16:03

Botta e risposta tra FdI e AVS in consiglio regionale sul caso Zappalà

Botta e risposta tra FdI e AVS in consiglio regionale sul caso Zappalà

Approda in consiglio regionale il caso Zappala. FdI e AVS affidano ai comunicati stampa quanto è accaduto.

Riceviamo e pubblichiamo:

Ci aspettavamo un dibattito in aula sul caso dell’aggressione subita dal collega Zappalà, ma la sinistra ha preferito votare contro la discussione del proprio ordine del giorno, pur di non arrivare al confronto. Evidentemente i vertici regionali di Avs si sono resi conto di quanto fosse difficile da difendere la posizione richiesta loro dai rappresentanti biellesi: hanno capito di essersi spinti troppo oltre, lanciando accuse a sproposito senza prima approfondire e verificare i fatti”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Carlo Riva Vercellotti, in merito al caso accaduto a Biella nei giorni scorsi.

Se solo la sinistra avesse dedicato un minuto a comprendere cosa è successo, prima di invocare un’imbarazzante solidarietà nei confronti dell’aggressore, si sarebbe evitata una figuraccia. Se c’è una persona a cui esprimere solidarietà, questa è il collega Zappalà, oggetto come anche Chiorino di un processo mediatico con annessa gogna social che va avanti da mesi – prosegue il capogruppo di FdI. – Ed ecco che dai commenti sui social si passa alle violenze verbali e alle aggressioni per la strada. Come è successo qualche giorno fa a Biella. Il rischio di alzare continuamente i toni in maniera sempre più esasperata e aggressiva è quello che si alimenti un clima di tensione e di delegittimazione dell’avversario tale da spingere certe persone a gesti inconsulti come quelli subiti da Zappalà”.

Riceviamo e pubblichiamo:

"Ci sembrava normale, dopo l'episodio ripreso dalle telecamere di via Italia a Biella, stigmatizzare la condotta del collega Zappalà, che ha letteralmente messo le mani addosso a un passante, e ribadire che la violenza, tanto più se fisica, non dovrebbe far parte del comportamento di un rappresentante delle istituzioni. Tanto più in un contesto dove erano presenti svariati agenti di polizia, che avrebbero pertanto potuto intervenire laddove vi fosse davvero stata una minaccia al collega senza che lo stesso dovesse difendersi da sè da una presunta - e smentita dal video - minaccia.

Ma il vittimismo e la propaganda di Fratelli d'Italia non hanno limiti. Così, questa mattina hanno avuto il coraggio di presentare in aula con un documento che capovolgeva completamente la realtà: il passante diventava "un estremista", le parole dello stesso "violenza verbale", l'aggredito diventa "aggressore" e Zappalà diventa nientemeno che la povera vittima a cui il Consiglio avrebbe dovuto prestare la propria solidarietà.

Certo a tale sequela di menzogne non si poteva dare spazio in sede istituzionale, motivo per cui non la discussione non si è svolta. Sarà la giustizia a fare il suo corso. Noi prediamo atto che Fratelli d'Italia non prova un minimo di vergogna e che la loro ipocrisia è massima: passano il tempo a urlare contro presunti "violenti", e poi sono loro i primi a non farsi alcun problema a utilizzare la violenza come metodo di confronto politico" recita la nosta stampa di Alice Ravinale (AVS).

Redazione