È entrato nel vivo ieri, giovedì 18 giugno, davanti al Tribunale di Biella il procedimento giudiziario che dovrà accertare le responsabilità legate al grave episodio che, nel maggio di due anni fa, rischiò di costare la vita a Soukaina El Basri, conosciuta sui social con il nome di “Siu”.
Sul banco degli imputati siede il marito della donna, Jonathan Maldonado, 37 anni, chiamato a rispondere dell’accusa di tentato omicidio. Si preannuncia un iter processuale particolarmente articolato, caratterizzato dall’esame di numerosi elementi probatori e dall’audizione di un elevato numero di persone informate sui fatti.
Secondo quanto emerso nella prima udienza, potrebbero essere circa sessanta i testimoni chiamati a comparire nel corso del dibattimento. Tra questi figurano anche diversi consulenti tecnici e specialisti, in particolare medici legali, il cui contributo sarà fondamentale per ricostruire la dinamica dell’accaduto e valutare gli aspetti clinici della vicenda.
A rappresentare le parti in aula sono gli avvocati Giovanna Barbotto Soukaina El Basri e Massimo Pozzo per la difesa dell’imputato.
I fatti risalgono al maggio 2024, quando il personale del 118 intervenne in una villetta di via Coppa, nel quartiere di Chiavazza, dove la coppia viveva. I soccorritori trovarono Soukaina El Basri gravemente ferita al torace e ne disposero il trasferimento urgente in ospedale.
Nelle prime fasi delle indagini, la donna aveva riferito che la lesione sarebbe stata causata da una caduta accidentale. Con il passare del tempo, tuttavia, gli accertamenti svolti dagli investigatori hanno portato all’apertura di un procedimento penale che ora approda in aula, dove saranno il confronto tra le testimonianze e l’analisi delle prove raccolte a delineare il quadro dei fatti e le eventuali responsabilità.