Giovanni Vietti, presidente e AD Lauretana
"Ricordo bene la notte prima dell’esame di Maturità. Era una sera molto calda, non solo dal punto di vista meteorologico, in quel lontano giugno del 1975.
Aspettavo con ansia il giorno seguente. Sapevo di aver fatto tutto il possibile per prepararmi e affrontare le prove, ma non riuscivo a prendere sonno: un po’ per il caldo, perché allora non c’erano i condizionatori di oggi, e un po’ per l’agitazione.
Poi, fortunatamente, la notte passò. La mattina seguente mi alzai carico, pronto ad affrontare la prima prova di italiano".