“Situazione sempre più critica all’interno del Carcere di Biella. Da fine aprile 2026 sono giunti oltre 120 detenuti provenienti da altri istituti penitenziari, arrivi che hanno fatto salire la popolazione carceraria. Un incremento che sta mettendo a dura prova il personale di Polizia Penitenziaria, già alle prese con una cronica carenza di organico”. A ribadirlo con forza il SiNAPPe, il Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria, con le parole del segretario nazionale Raffaele Tuttolomondo, che parla di una condizione ormai “insostenibile” per gli agenti in servizio.
“Nell’ultimo periodo – spiega– la casa circondariale continua a ricevere nuovi detenuti senza che vi sia un corrispondente aumento del personale. Gli agenti sono costretti a turni massacranti e a un continuo ricorso allo straordinario per garantire i servizi essenziali e la piena sicurezza”.
Il SiNAPPe lancia quindi un grido d’allarme, chiedendo un immediato potenziamento dell’organico e una migliore organizzazione della turnazione. “L’istituto di Biella è classificato di primo livello superiore, al pari di strutture come il carcere di Marassi a Genova – sottolinea il segretario nazionale Tuttolomondo – Chiediamo che venga equiparato agli altri penitenziari della stessa categoria in termini di risorse e personale. Non è più possibile continuare in queste condizioni, urge un cambio di passo”.
Inoltre, con l’avvicinarsi della stagione estiva, tradizionalmente considerata un periodo particolarmente delicato per la gestione degli istituti penitenziari, il sindacato invita l’amministrazione a intervenire con urgenza “per scongiurare ulteriori criticità e garantire adeguati livelli di sicurezza sia per il personale sia per la popolazione detenuta” conclude Tuttolomondo.