COSTUME E SOCIETÀ - 16 giugno 2026, 06:50

Anffas Biellese, gli Stati Generali sono diventati un libro nel segno dell’inclusione

Nella sala consiliare dell’istituzione provinciale si era svolto l’importante convegno che aveva fatto il punto sulle disabilità intellettive e i disturbi del neurosviluppo nel Biellese.

Anffas Biellese, gli Stati Generali sono diventati un libro nel segno dell’inclusione

Gli Stati Generali di Anffas Biellese sono diventati un libro. Nei giorni scorsi il volume è stato consegnato dalla presidente dell’associazione, Alexandra Tiboldo Mura, al presidente della Provincia di Biella Emanuele Ramella Pralungo. E proprio nella sala consiliare dell’istituzione provinciale, nello scorso mese di dicembre, si era svolto l’importante convegno che aveva fatto il punto sulle disabilità intellettive e i disturbi del neurosviluppo nel Biellese.

Nell’occasione si erano ritrovati tutti i soggetti che sul territorio, a vario titolo, lavorano per i diritti delle persone con disabilità e per le loro famiglie, per l'inclusione scolastica, lavorativa, sociale e sportiva, rappresentanti dei servizi sociali e della sanità, soggetti istituzionali, studiosi di statistiche, associazioni e volontari. Un determinante spazio era stato occupato dalla voce dei protagonisti veri, ovvero le persone con disabilità. Questo libro, ora, sarà consegnato proprio a loro, oltre che a tutte le forze in campo intervenute e alle amministrazioni comunali del territorio.

“È stato un momento importante e significativo, che aveva bisogno di diventare un seme per tutti i partecipanti, i protagonisti e soprattutto il territorio dove tutti noi viviamo e operiamo - spiega Tiboldo Mura -. L’idea di questo libro e della relativa distribuzione è tutta qui. Nella volontà di condividere con il più ampio numero possibile di soggetti i temi dell’inclusione e dei diritti delle persone con disabilità. C’era l’urgenza e la convinzione di documentare non solo un evento, ma un momento di sintesi. La dimostrazione che, quando una comunità si unisce intorno alle persone con disabilità, non solo migliora la loro vita ma eleva la qualità della vita di tutti i suoi cittadini. Quella che, in Anffas, chiamiamo contaminazione culturale”.

Redazione g. c.