RANA è parola mediterranea. La ritroviamo in italiano ed ancor prima nel lat. rāna. Ovviamente il termine vige anche, sin da epoca prelatina, nell’arcaica lingua sarda. In logudorese si dice rana, in campidanese si dice arràna in forza della legge fonetica che obbliga a preporre ar-/or- davanti a parole comincianti in r-.
Scorrendo i vari dizionari etimologici, ivi compreso l’Ernout-Meillet, si scopre che finora di rana si è ignorata l’origine. Questa lacuna è dovuta all’usuale prassi dei filologi e dei glottologi “indoeuropeisti”, che è quella di escludere dalle proprie indagini la consultazione delle grammatiche e dei dizionari della Sponda Sud del Mediterraneo. Se li avessero consultati, avrebbero fatto la stupefacente scoperta che quei dizionari danno abbondantissime prove sull’intero scibile mediterraneo. Quanto all’analisi dei termini riferiti alle piante e agli animali, avrebbero scoperto che i popoli semitici attribuivano ad ogni animale dei nomi alludenti alle proprietà o alle qualità più evidenti.
Così accadde per la rana, la cui base etimologica è il sumerico raḫ ‘to flood, inondare’ + naḫ ‘musician, musicista’. Il composto raḫ-naḫ in origine indicò la ‘cantante degli stagni’.