Ci sono simboli che attraversano il tempo senza perdere la propria forza. Simboli che parlano di coraggio, sacrificio, senso del dovere e amore per la Patria. Tra questi vi sono senza dubbio i Bersaglieri, che si apprestano a celebrare il 190° anniversario della fondazione del Corpo, istituito il 18 giugno 1836 dal Generale Alessandro La Marmora, illustre cittadino biellese e figura centrale della storia risorgimentale italiana.
Una ricorrenza che assume per il territorio biellese un significato particolarmente profondo, poiché proprio qui affondano le radici di quel Corpo che, nel corso della storia nazionale, ha saputo distinguersi per valore, disciplina, generosità e spirito di servizio. Per celebrare questo importante anniversario, Biella renderà omaggio ai Bersaglieri e al loro fondatore con una giornata di eventi dedicati alla memoria, alla storia e alla trasmissione dei valori che da quasi due secoli animano il Corpo.
Le celebrazioni prenderanno il via sabato 20 giugno alle 10.30 sul sagrato della Basilica di San Sebastiano, dove riposano le spoglie del Generale Alessandro La Marmora. Da qui partirà il corteo che, accompagnato dalla Fanfara, raggiungerà Piazza Alessandro La Marmora, dove alle 11 sarà inaugurato il nuovo monumento dedicato ai Bersaglieri.
La giornata proseguirà nel pomeriggio, alle 14.30, a Palazzo La Marmora, nel borgo storico del Piazzo, luogo simbolo della famiglia che ha dato all'Italia alcune delle figure più importanti del Risorgimento. Sarà infatti inaugurata una mostra dedicata al Risorgimento italiano e ai quattro fratelli La Marmora: Carlo Emanuele, Alberto, Alessandro e Alfonso, protagonisti della costruzione dell'Italia unita e interpreti di una stagione di straordinario impegno civile e militare.
L'iniziativa sarà impreziosita dalla presenza di figuranti in costume storico che animeranno gli ambienti del palazzo con suggestive rievocazioni di vita ottocentesca e dall'esibizione della Fanfara in congedo della Sezione di Biella "Guardia d'Onore alla Tomba del Fondatore", realtà di grande prestigio che ha l'onore di annoverare tra le proprie file anche il Generale Corrado Carlini, già 81° Comandante del glorioso 3° Reggimento Bersaglieri, oggi inquadrato nella Brigata "Sassari".
Dalle 15 alle 18 sarà, inoltre, possibile accedere liberamente al giardino storico e partecipare alle visite guidate delle sale monumentali e della grande galleria al costo promozionale di 10 euro. La nuova sala dedicata al Risorgimento entrerà stabilmente a far parte del percorso di visita del palazzo per tutta la stagione estiva, offrendo a cittadini e visitatori un'importante occasione di approfondimento storico e culturale.
La celebrazione rappresenta anche l'occasione per ricordare un legame che nel tempo si è trasformato in autentica fratellanza tra la comunità biellese e i Bersaglieri. Un rapporto consolidato dal gemellaggio ufficiale siglato nel 1986 tra la Città di Biella e il 18° Battaglione Bersaglieri "Poggio Scanno", oggi proseguito attraverso il 3° Reggimento Bersaglieri, di cui nel 2026 ricorre il quarantesimo anniversario.
Tra i momenti più significativi di questa storia comune rimane impresso nella memoria collettiva il drammatico novembre del 1968, quando una devastante alluvione colpì il Biellese. Furono proprio i Bersaglieri del 18°, 25° e 28° Battaglione a giungere tra i primi sui luoghi della tragedia. Per quarantotto giorni operarono senza sosta tra fango e macerie, recuperando vittime, assistendo le famiglie sfollate, contribuendo al ripristino delle attività produttive e portando conforto a una popolazione profondamente ferita. Un esempio straordinario di dedizione e solidarietà che ancora oggi vive nel ricordo riconoscente della comunità.
A testimonianza di questo legame indissolubile è stato realizzato il nuovo monumento dedicato ai Bersaglieri, concepito non solo come opera commemorativa, ma come segno tangibile della memoria condivisa tra una Città e il Corpo fondato dal suo più illustre concittadino. Elemento centrale dell'opera è il celebre fregio dei Bersaglieri, ideato dallo stesso Alessandro La Marmora e divenuto nel tempo il simbolo dell'identità del Corpo, con la sua caratteristica fiamma protesa in avanti a rappresentare l'impeto della corsa, lo slancio verso il futuro e la volontà di non fermarsi mai.
«Questa iniziativa nasce dal desiderio di lasciare alla Città un segno concreto di memoria e gratitudine verso i Bersaglieri e verso il loro fondatore Alessandro La Marmora – dichiara il Presidente della Sezione di Biella, Giannino Zanellati. - Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Bersagliere Davide Ghisio, Capo Fanfara, per la sua insostituibile e instancabile opera e a tutti i Bersaglieri del Direttivo, alle Istituzioni al Marchese Francesco La Marmora e a quanti, a vario titolo, hanno collaborato alla realizzazione del monumento e alla concretizzazione di questa importante iniziativa. Questo monumento non appartiene soltanto ai Bersaglieri: appartiene all'intera comunità biellese e ai valori che essa desidera trasmettere alle future generazioni».
A centonovanta anni dalla loro fondazione, i Bersaglieri continuano a rappresentare molto più di un Corpo militare: sono una testimonianza vivente di valori che hanno contribuito a costruire l'Italia e che ancora oggi parlano alle nuove generazioni. Coraggio, disciplina, senso del dovere, spirito di servizio e amore per la Patria rimangono il loro lascito più prezioso. Biella, città che ha dato i natali ad Alessandro La Marmora, rinnova così il proprio abbraccio ai Bersaglieri, custodendo una memoria che non appartiene soltanto al passato, ma continua a indicare la strada per il futuro.