Era l’11 giugno 2017 quando Erika Preti 28enne, venne uccisa dal 38enne Dimitri Fricano durante una vacanza in Sardegna, a San Teodoro. Da allora sono passati 9 anni, 9 lunghi anni, come ricorda la mamma Tiziana. “Ciao Erika è passato un altro lunghissimo anno da quando ci hai lasciati. Se tu potessi tornare anche solo per un momento capiresti quanto vuoto hai lasciato nelle nostre vite. Ti pensiamo ogni giorno da nove lunghi anni e sei continuamente nel nostro cuore. Un abbraccio grande da mamma e papà e da tutte le persone che continuano a volerti bene. Ci manchi”.
Una ferita ancora aperta quella dei famigliari, di chi resta, che nemmeno il tempo è in grado di rimarginare. Oltre a partecipare ad eventi in ricordo della figlia, mamma e papà della giovane spesso prendono parte a iniziative varie che si propongono di sensibilizzare contro la violenza di genere. Il padre di Erika, Tiziano Preti, ha partecipato anche nel fine settimana all’iniziativa organizzata in via Italia dal Centro Antiviolenza di Biella.
Per lui e per la moglie gli ultimi anni sono stati particolarmente difficili. Il tribunale di sorveglianza di Torino aveva infatti stabilito che Dimitri Fricano, condannato in via definitiva a trent’anni di carcere per l’omicidio della giovane, fosse incompatibile con la detenzione e ne aveva disposto il trasferimento ai domiciliari per problemi di salute legati all’aumento di peso e al tabagismo.
Dopo una prima revoca del provvedimento, nell’ottobre dello scorso anno la misura è stata nuovamente concessa. Una decisione che ha rappresentato un’ulteriore ferita per i genitori di Erika, già segnati dalla perdita della figlia.
Il presidio di sabato è stato promosso dal Centro Antiviolenza, che fa capo al Cissabo in qualità di ente capofila, con il supporto delle associazioni biellesi Non Sei Sola, Paviol e Underground, oltre che dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. L’iniziativa rientra in un più ampio progetto di sensibilizzazione contro la violenza maschile sulle donne, rivolto in particolare ai luoghi di lavoro, ai negozi e ai pubblici esercizi.