Da mercoledì 4 giugno è nuovamente aperta al traffico la frontiera di Ponte San Ludovico, a Ventimiglia, uno dei principali punti di collegamento tra Italia e Francia lungo la Riviera di Ponente. La strada è tornata percorribile a doppio senso di marcia dopo un importante intervento di riqualificazione che porta anche la firma di un professionista biellese: l'architetto e urbanista Marco Maggia.
Da oltre vent'anni impegnato nella pianificazione urbanistica e nella progettazione della viabilità, Maggia collabora da tempo con ANAS su diversi progetti. Ed è proprio attraverso questa collaborazione che è nato l'incarico per il ridisegno dell'area di confine di Ponte San Ludovico, la cosiddetta frontiera bassa, situata nei pressi dei Balzi Rossi e particolarmente frequentata da turisti. Il progetto redatto per ANAS e per il Comune di Ventimiglia nel 2025 è in fase di realizzazione e verrà completato per la parte di arredo urbano dal Comune in autunno.
"Un anno fa mi è stato proposto di studiare una soluzione complessiva per l'accessibilità viabilistica e pedonale dell'area di confine tra Italia e Francia – racconta Maggia –. Non si tratta di una semplice strada ma di un luogo simbolico, una vera e propria porta d'ingresso al nostro Paese”.
L'intervento ha interessato una zona che negli anni ha subito profonde trasformazioni dopo la dismissione delle strutture doganali italiane. L’area si era infatti ritrovata con ampi spazi inutilizzati caratterizzati dal 2017 dalla presenza di un’installazione del Terzo Paradiso che ha portato alla realizzazione di un nuovo progetto opera di Michelangelo Pistoletto al confine tra Italia e Francia, promosso dal Comune di Ventimiglia e realizzato con il sostegno di ANAS – Gruppo FS Italiane.
I lavori sono stati inseriti in un più ampio pacchetto di interventi promosso da ANAS, comprendente anche adeguamenti nelle vicine gallerie. La chiusura della strada ha consentito di concentrare le opere e accelerare la riqualificazione dell'intera zona.
Con la riapertura della viabilità in vista della stagione estiva, gran parte dell'intervento è ormai completato. Restano da ultimare alcune rifiniture e gli elementi di arredo urbano, oltre a ulteriori sistemazioni nella zona a mare e nell'area di Piazza Italia, sviluppate in collaborazione tra Comune e ANAS.
Per Maggia si tratta di un progetto particolarmente significativo dal punto di vista professionale e umano. “Ridisegnare una delle porte d’Italia affacciata sul mare rappresenta un’opportunità rara. È un luogo straordinario e simbolico inserito in un contesto unico tra la Costa Azzurra e i Balzi Rossi importante sito archeologico. Non è solo un tratto di strada, ma un biglietto da visita per chi entra nel nostro Paese”.











