“Ho rischiato l’osso del collo, poteva davvero finire in tragedia”. A parlare, ai nostri taccuini, il consigliere comunale di Zubiena Francesco Sità che, nei giorni scorsi, è rimasto coinvolto in un sinistro autonomo a bordo del suo quad.
Stando alle prime ricostruzioni, qualcuno avrebbe teso un filo di plastica, lasciandolo teso tra due alberi, in una zona boschiva fuori dal paese, così da sbarrare il passaggio a runners, ciclisti e mezzi motorizzati in transito, ad altezza uomo. “Mi sono accorto all’ultimo della sua presenza e sono rimasto ferito al collo – racconta Sità – Fortunatamente due aspetti mi hanno salvato la vita: la modesta velocità del quad, a circa 20 km/h, e il fatto che indossavo la giacca da moto con il colletto alto che mi ha preservato il collo”.
Per il consigliere comunale si tratta di un atto molto grave: “Le conseguenze potevano essere peggiori. Si tratta di una pratica delinquenziale che sta purtroppo prendendo piede in molte parti d’Italia e, finora, non mi era mai capitato di imbattermi in simile situazioni”.
Del caso sono state avvertite le forze dell’ordine. “Una volta rimosso il cavo e ripresomi dallo spavento iniziale, sentirò i Carabinieri di Mongrando – confida – L’augurio è che simili comportamenti non si verifichino mai più”.
Su questo episodio è intervenuto anche il sindaco Davide Basso: “Pur comprendendo che il passaggio di mezzi, motorizzati e non, possa talvolta essere percepito come un disagio, nulla può giustificare azioni che mettono seriamente a rischio l’incolumità delle persone. Invitiamo tutti a segnalare tempestivamente eventuali situazioni simili e a prestare la massima attenzione. Tale fatto ovviamente sarà comunicato alle forze dell’ordine”.