ECONOMIA - 08 giugno 2026, 08:50

In crisi il riso piemontese: "Serve l'immediato intervento del Governo"

Lettera al Ministero dell’Agricoltura: tra le richieste anche aiuti alle imprese e un fondo dedicato alla filiera

In crisi il riso piemontese: "Serve l'immediato intervento del Governo"

Il comparto risicolo piemontese torna al centro del dibattito economico e agricolo. Il calo delle quotazioni riconosciute ai produttori e l’aumento delle importazioni dall’estero, in particolare dall’Asia, stanno mettendo in difficoltà numerose aziende del settore. Una situazione che ha spinto Coldiretti Piemonte a chiedere un intervento urgente del Governo.

L’organizzazione agricola ha inviato una lettera al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste per sollecitare la convocazione immediata del Tavolo Nazionale della Filiera Risicola, con l’obiettivo di affrontare le criticità che interessano il comparto.

I numeri evidenziano una tendenza che preoccupa gli operatori. Nel 2025 sono arrivati in Italia oltre 300 milioni di chili di riso straniero, con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. Circa l’80% delle importazioni proviene da Paesi asiatici.

A pesare è anche la flessione delle quotazioni del risone, che riduce i margini delle imprese agricole già gravate dall’aumento dei costi energetici, logistici e produttivi. Una situazione che interessa da vicino il Piemonte, tra le principali aree risicole d’Europa e territorio simbolo della coltivazione del riso italiano.

Secondo Coldiretti è necessario aprire rapidamente un confronto tra istituzioni, produttori e operatori della filiera, per individuare strumenti in grado di sostenere il settore.

“Le imprese risicole stanno affrontando una fase di estrema difficoltà che rischia di compromettere la sostenibilità economica delle aziende e la continuità produttiva di una coltura strategica per i nostri territori”, sottolinea Roberto Guerrini, componente della giunta di Coldiretti Piemonte con delega al settore risicolo.

L’obiettivo, spiegano dall’organizzazione, è analizzare l’andamento del mercato, valutare misure straordinarie di sostegno e definire soluzioni strutturali capaci di garantire stabilità alle aziende.

Tra le proposte contenute nella lettera inviata al Ministero figura anche la creazione di un fondo specifico per i contratti di filiera nell’ambito del piano nazionale “Coltiva Italia”. Lo strumento dovrebbe sostenere investimenti, programmazione produttiva, aggregazione dell’offerta e valorizzazione del riso italiano, rafforzando la competitività del comparto e offrendo maggiore certezza economica alle imprese agricole.

Per Coldiretti la questione non riguarda soltanto i bilanci aziendali, ma la tenuta di una filiera strategica per l’agricoltura italiana. “La crisi che sta colpendo il settore richiede interventi concreti e tempestivi”, evidenziano la presidente di Coldiretti Piemonte, Cristina Brizzolari, e il delegato confederale, Bruno Rivarossa.

L’auspicio dell’organizzazione è che il Ministero convochi in tempi brevi il Tavolo Nazionale della Filiera Risicola, per affrontare le criticità emerse e definire una strategia condivisa a sostegno di uno dei comparti più rilevanti del settore agricolo nazionale.

C.S., G. Ch.