Benessere e Salute - 30 maggio 2026, 09:58

Cure Palliative e Terapia Antalgica dell’ASL di Biella rafforzano il loro impegno nel sollievo al dolore

L’attività delle Cure Palliative, in collaborazione con enti e servizi del territorio, e della Terapia Antalgica negli ultimi anni ha consentito di raggiungere un numero sempre crescente di persone

Cure Palliative e Terapia Antalgica dell’ASL di Biella rafforzano il loro impegno nel sollievo al dolore

Domenica 31 maggio ricorre la Giornata Nazionale del sollievo, istituita nel 2001, con lo scopo di promuovere la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale per chi affronta malattie gravi e terminali, sostenendo l'importanza delle cure palliative e dell'umanizzazione della medicina.

In questa occasione l’ASL di Biella conferma il proprio impegno in questo ambito attraverso il rafforzamento e l’ampliamento della Rete Locale di Cure Palliative e della Terapia del dolore.

La Rete Locale di Cure Palliative (RLCP) presente nel biellese rappresenta un’eccellenza in Piemonte e in Italia, garantendo la presa in carico di pazienti con gravi patologie evolutive, oncologiche e non oncologiche, in tutti i nodi della Rete, quali la casa, l’RSA, l’ambulatorio, l’ospedale e l’hospice.

Fondamentale è lo storico contributo di Enti del Terzo Settore del territorio allo sviluppo di tale Rete, quali il Fondo Edo Tempia, LILT Biella e Fondazione Clelio Angelino.

Nel 2025 la Rete Locale di Cure Palliative e della Terapia del dolore dell’ASL BI ha superato l’obiettivo posto per il 2028 da Agenas, l’organo tecnico-scientifico del SSN, che individuava la presa in carico di 335 persone malate all’anno ogni 100.000 residenti adulti, pari al 90% della popolazione con bisogni di cure palliative specialistiche: le persone assistite a casa sono state più di 200, quelle in RSA oltre 80 e quelle in hospice più di 200, per un numero complessivo di 480 pazienti.

La presenza costante in ospedale di un medico palliativista e di un infermiere dedicato alle cure palliative ha consentito la presa in carico nella RLCP di oltre 300 nuove persone malate nel 2025.

L’attività ambulatoriale e consulenziale sul territorio ha permesso di conoscere precocemente più di 100 persone malate.

Tale attività è fondamentale per permettere alla persona, se lo desidera, di esercitare il suo diritto garantito dalla legge 219/2017, ossia quello di effettuare una Pianificazione Condivisa delle Cure (PCC) in merito a future scelte di trattamento correlate all’evoluzione della patologia. L’autodeterminazione dell’individuo, in base al proprio sistema valoriale, permette ad ognuno di scegliere il proprio “bene”, superando logiche paternalistiche.

 “Avvicinandosi alla fine della vita, l’etica assume infatti un peso molto importante per quanto riguarda l’appropriatezza delle scelte terapeutiche ed assistenziali, così come la biografia personale e familiare. – ha commentato il dott. Luca Marinone, Responsabile S.S. Cure Palliative ASLBI -  La comunicazione tra medico/equipe curante e paziente è il fulcro dell’attività quotidiana di cure palliative, e il tempo dedicato alla comunicazione è tempo di cura alla persona malata”.

Fondamentale quando si parla di sollievo è anche il ruolo della Struttura Semplice Terapia del dolore, diretta dalla dott.ssa Manuela Mazza, una delle due strutture presenti nell’ambito delle Aziende Sanitarie del Quadrante Nord Orientale, insieme alla Struttura Complessa del Maggiore di Novara.

 

La S.S. Terapia del dolore ha progressivamente ampliato e potenziato l’attività, rispondendo a una richiesta crescente di cure e assistenza legata a una sempre maggiore consapevolezza del diritto a non soffrire inutilmente, sancito dalla Legge 38/2010. Parallelamente, l’aumento dell’aspettativa di vita e la conseguente crescita delle patologie croniche e degenerative, spesso accompagnate da dolore cronico, hanno reso necessario un costante sviluppo dell’offerta terapeutica e assistenziale.

Per quanto riguarda la terapia del dolore, l’ASL BI è allineata con i centri piemontesi più grandi: nel 2025 il reparto ha effettuato circa 5.000 prestazioni, che comprendono visite, infiltrazioni ad alta complessità sotto guida radiologica o ecografica, infiltrazioni a bassa complessità e trattamenti di auricoloterapia, ai quali si aggiungono oltre 180 prestazioni di terapia del dolore interventistica, eseguite a livello ambulatoriale o in day surgery, per quei pazienti con dolore cronico, spesso associato a patologie articolari, che non risponde alla terapia di base.  A questo proposito, rispetto a tale attività, nel corso del 2026 è previsto un significativo incremento dell’offerta complessiva del numero di queste prestazioni.

A questo proposito, la struttura può oggi contare su tecnologie di ultima generazione e su tecniche mini-invasive sempre più efficaci. In particolare, le procedure con radiofrequenza hanno registrato un incremento del 60% nel primo trimestre di quest’anno, confermando un’evoluzione significativa sia dal punto di vista quantitativo sia della complessità delle prestazioni erogate.

Il cambiamento è evidente anche sul piano organizzativo: se nel vecchio ospedale era presente un solo medico al giorno dedicato alle attività di terapia del dolore, oggi operano quotidianamente due o tre professionisti. Le numerose richieste di accesso alla struttura rappresentano indirettamente il segnale di un servizio riconosciuto e apprezzato dai cittadini, pur nella consapevolezza che esistano ancora margini di miglioramento, sia rispetto ai tempi di attesa sia all’ampliamento delle possibilità terapeutiche offerte.

Questo risultato è reso possibile grazie all’impegno costante dell’équipe che ogni giorno mette a disposizione competenze, professionalità e attenzione alla persona, con l’obiettivo di garantire ai pazienti percorsi di cura sempre più appropriati, innovativi e umanamente vicini ai bisogni di chi soffre – ha commentato la dott.ssa Manuela Mazza, Responsabile S.S. Terapia Antalgica -  La dedizione profusa dagli operatori sanitari rappresenta un elemento fondamentale per continuare a sviluppare un servizio che pone al centro la qualità della vita e la dignità della persona”.

c.s. ASL Biella