Questa domanda è stata pubblicata nei giorni scorsi su Facebook ed è bastata per accendere un dibattito enorme: oltre 3.500 commenti, tra timori di essere spiati, risposte tecniche, ironie, sfoghi e interpretazioni spesso errate della normativa.
Il tema è tutt’altro che marginale. I droni sono ormai strumenti sempre più diffusi: vengono utilizzati per riprese video, rilievi tecnici, controlli su tetti e facciate, agricoltura, monitoraggi ambientali, eventi e attività professionali. Ma quando compaiono sopra o vicino a un’abitazione privata, l'argomento ci tocca personalmente: qual è il confine fra volo legittimo e invasione della privacy?
In linea generale sì, un drone può sorvolare una proprietà privata. Ma non significa che tutto sia consentito. Contano la zona di volo, le regole ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ed EASA (Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea), le limitazioni locali, la sicurezza, l’assicurazione obbligatoria e soprattutto l’uso delle immagini...
A chiarire la questione è Mauro Messena, pilota UAS certificato, formatore su droni e privacy e co-fondatore di Drone Italia.
"Vedere un drone fermo sopra o vicino a una proprietà privata non significa automaticamente essere spiati. Il giardino è privato, ma lo spazio aereo sovrastante non è “di proprietà” di chi abita sotto: il volo dei droni è regolato da norme aeronautiche, zone UAS e limiti di quota, con il riferimento generale dei 120 metri in categoria Open, salvo restrizioni locali.
La privacy viene violata se il drone viene usato per riprendere intenzionalmente persone, finestre, giardini o momenti privati. Se invece il drone resta fermo per riprendere un edificio, un tetto, un terreno o un altro soggetto vicino, senza puntare la camera sulla proprietà o sulle persone, non è automaticamente illecito.
Se sto lavorando a 30 metri di altezza e il drone resta in hovering (volo stazionario) per inquadrare una facciata o un panorama, non significa che stia riprendendo il giardino sottostante. Diverso sarebbe fermarsi davanti a una finestra, seguire una persona o cercare volutamente immagini della sua vita privata.
In generale, ciò che è già visibile dalla strada non diventa automaticamente “spionaggio” solo perché osservato da un drone. Conta sempre l’uso che se ne fa, l’intenzione della ripresa e il rispetto della privacy".
Domande frequenti:
Un drone può volare sopra il mio giardino privato?
Sì, in determinate condizioni. Il sorvolo non è vietato automaticamente solo perché riguarda una proprietà privata. La normativa distingue tra proprietà del terreno e utilizzo dello spazio aereo. A fare la differenza sono le zone UAS, le limitazioni ENAC/EASA, la quota, la sicurezza del volo (responsabilità dell'operatore) e il rispetto della privacy.
Un drone può fermarsi davanti a finestre, balconi o terrazzi?
Differente è un volo insistente o ravvicinato davanti a spazi della vita privata. In questi casi possono emergere profili legati alla riservatezza personale e, nelle situazioni più gravi, anche possibili violazioni di legge. Il Garante Privacy invita infatti a evitare riprese che violino spazi privati altrui, come casa e giardino domestico.
Un drone può filmare o fotografare una proprietà privata?
Non è vietata ogni ripresa, ma la privacy resta centrale. Riprendere persone riconoscibili, interni, giardini o momenti di vita personale può creare problemi se manca una base legittima o se le immagini vengono diffuse impropriamente.
Come faccio a sapere se il drone sta volando legalmente?
Bisogna verificare se la zona consente il volo, se esistono restrizioni temporanee o permanenti, se l’operatore è registrato e se rispetta le regole previste. Il riferimento operativo per le mappe e le zone geografiche UAS è D-Flight.
Il pilota deve avere patentino e assicurazione?
La copertura assicurativa per responsabilità civile è richiesta. Per quanto riguarda l’attestato, l’obbligo dipende dal tipo di drone e dall’operazione svolta. ENAC indica inoltre la registrazione dell’operatore sul portale D-Flight e l’apposizione del codice identificativo sul drone, secondo i casi previsti.
I droni sotto i 250 grammi sono liberi da regole?
No. Hanno obblighi più semplificati, ma non significa “liberi tutti”. Per i droni sotto i 250 grammi non è richiesto l’attestato nella sottocategoria A1, ma la registrazione dell’operatore è necessaria se il drone ha una camera o un sensore in grado di raccogliere dati personali e non è cosniderato un giocattolo. Restano comunque validi sicurezza, privacy, zone di volo e assicurazione.
Ci sono zone dove un drone non può volare?
Sì. Aeroporti, aree militari, zone sensibili, eventi pubblici e alcune aree urbane possono essere soggetti a restrizioni specifiche, permanenti o temporanee. Per questo è necessario verificare le zone geografiche UAS prima del volo.
Cosa posso fare se penso che un drone mi stia spiando?
È utile documentare il comportamento, annotare orario e luogo, evitare reazioni impulsive e contattare le forze dell’ordine se il volo appare realmente anomalo, insistente o invasivo.
È legale abbattere o colpire un drone?
No. Colpire un drone può creare pericoli per persone e cose e può comportare responsabilità civili o penali. La strada corretta, in caso di sospetto abuso, è la segnalazione alle autorità competenti.