CULTURA E SPETTACOLI - 27 maggio 2026, 15:00

Biella, il Liceo Artistico compie 25 anni: “L’arte fuori dalle aule, dentro la vita del territorio”

Tre incontri per ripercorrere la genesi di artisti, designer, architetti e studenti oggi professionisti creativi.

Biella, il Liceo Artistico compie 25 anni: “L’arte fuori dalle aule, dentro la vita del territorio”

Biella celebra i 25 anni del Liceo Artistico, nato nel 2001 e diventato nel tempo un punto di riferimento per la formazione artistica e culturale del territorio. L’anniversario offre l’occasione per ripercorrere la storia di una scuola che ha formato generazioni di studenti, oggi attivi nei campi dell’arte, del design, dell’architettura, della comunicazione e delle professioni creative.

In venticinque anni il Liceo Artistico ha attraversato cambiamenti profondi, aprendosi a nuovi linguaggi, strumenti e sensibilità, senza perdere il filo che unisce docenti, studenti ed ex allievi: l’arte come percorso di crescita, identità e relazione con il mondo.

Le celebrazioni si articolano in tre appuntamenti. Il primo si è svolto sabato 9 maggio alla Libreria Giovannacci di Biella, con la premiazione di Sofia Cialini e Andrei Radu, vincitori del concorso “Copertina d’artista - The Bielleser”. Le opere selezionate dalla giuria sono state stampate in circa cento copie firmate dagli autori.

Giovedì 4 giugno, alle 18, al Museo Roccavilla, nella sede dell’istituto in via Addis Abeba 20, si terrà l’incontro dedicato alle collaborazioni costruite negli anni con il territorio, con il ringraziamento alle autorità, agli enti e alle associazioni biellesi che hanno contribuito alla crescita del Liceo.

Sabato 6 giugno, dalle 18, a Villa Mossa di Occhieppo Superiore, sarà inaugurata la mostra “25 anni del Liceo Artistico”, con l’esposizione delle opere degli studenti. A seguire, la sfilata “Vestimi di Bellezza” e le performance artistiche e musicali del “GeQSella Music Lab”.

“Questo anniversario è un momento di orgoglio per tutta la comunità scolastica”, dichiara il dirigente Gianluca Spagnolo. “Il Liceo Artistico è un luogo dove i giovani imparano a guardare il mondo con occhi nuovi, a interpretarlo e trasformarlo attraverso l’arte. In questi anni sono cambiati linguaggi, strumenti e sensibilità artistiche. Ciò che non è mai cambiato è la passione dei nostri studenti e la volontà dei docenti di accompagnarli nella costruzione della loro identità creativa”.

Al lavoro preparatorio hanno contribuito anche le docenti Luisa Malugani, Nadia Landrino e Antonella Coppa, insieme al corpo insegnante. I docenti si sono riuniti più volte per definire il programma delle celebrazioni e selezionare le proposte più adatte a raccontare il percorso compiuto dal Liceo Artistico dal 2001 a oggi.

Tra i progetti emersi c’è anche la creazione di un archivio digitale, pensato per raccogliere e valorizzare lavori, materiali e opere realizzate dagli studenti nel corso degli anni. Un patrimonio che rischierebbe altrimenti di restare chiuso nei cassetti della scuola e che racconta una parte importante della sua storia.

Il legame con il Biellese è uno degli elementi centrali di questo percorso. Tra le collaborazioni più significative figurano quelle con Michelangelo Pistoletto e la sua Accademia, i progetti legati al Terzo Paradiso, le decorazioni nel reparto di Oncologia, gli interventi alla Domus Laetitiae di Andorno e il percorso sensoriale realizzato nel suo giardino.

Nel tempo gli studenti hanno firmato anche i murali plastici di Sala Biellese, in collaborazione con il Museo della Resistenza, il progetto “Una volta c’era il mare” a Candelo, le decorazioni per la sala riunioni della Questura e per la sede della Polizia Urbana, i pannelli di Piazza del Monte per il Comune di Biella e le “Panchine rosse” contro la violenza sulle donne, periodicamente rivisitate.

A 25 anni dalla fondazione, il Liceo Artistico guarda al futuro partendo dalla propria storia: opere, studenti, docenti, collaborazioni e progetti che hanno portato l’arte fuori dalle aule, dentro la vita del territorio.

C.S. Liceo G. & Q. Sella, G. Ch.