POLITICA - 26 maggio 2026, 15:08

Firme in Consiglio a Biella, Olivero replica al Pd: “Nessuna intimidazione”

La dichiarazione del sindaco di Biella

Firme in Consiglio a Biella, Olivero replica al Pd: “Nessuna intimidazione”

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Comune di Biella in merito all'intervento del sindaco di Biella Marzio Olivero oggi martedì 26 maggio in consiglio comunale in merito alla vicenda delle firme dei consiglieri di opposizione alla mozione di sfiducia dell'assessore Amedeo Paraggio. 

«Nel mio intervento di oggi in Consiglio Comunale ho ritenuto doveroso chiarire, ancora una volta, che le decisioni assunte nella vicenda relativa alle firme dei consiglieri di opposizione e ai successivi sviluppi non sono mai state dettate dalla volontà di alzare il livello dello scontro politico né tantomeno da intenti intimidatori. Ho agito esclusivamente nel rispetto dei doveri connessi al ruolo istituzionale che ricopro, senza margini di discrezionalità o valutazioni di opportunità politica.

In questi mesi si è assistito ad una crescente rigidità nei toni e nei metodi del confronto politico, con il ricorso ad azioni formali e giudiziarie da parte delle opposizioni che hanno chiamato in causa non soltanto decisioni dell’Aula ma anche l’onorabilità personale del sottoscritto. Iniziative pienamente legittime, certo, ma che dimostrano come il livello del confronto fosse già stato portato su un terreno particolarmente duro ben prima delle polemiche di questi giorni. Respingo quindi con fermezza le accuse mosse dal consigliere Basso e dal Partito Democratico. Trovo singolare che oggi si parli di esasperazione dei toni da parte della maggioranza quando, nei mesi scorsi, proprio l’opposizione ha alimentato una campagna politica culminata persino nelle dimissioni di un assessore.

Nel suo intervento il consigliere Basso ha inoltre dimostrato di non aver colto il senso delle parole pronunciate in Aula, attribuendomi sentimenti di risentimento personale che non appartengono né al mio modo di fare politica né al mio ruolo istituzionale. Allo stesso modo, parlare di mancanza di coraggio da parte del Sindaco significa ignorare un dato evidente: il Sindaco si è assunto fino in fondo le proprie responsabilità recandosi personalmente in Procura. Sarebbe forse stato più semplice scegliere il silenzio o voltarsi dall’altra parte.

Credo invece che il vero tema sia un altro: chi ricopre incarichi pubblici ha il dovere di agire secondo legge e coscienza, anche quando questo può risultare scomodo o politicamente sfavorevole. Un amministratore serio non può mettere sulla bilancia convenienza personale e dovere istituzionale.

Rimane infine la necessità, che dovrebbe appartenere a tutti, di preservare il rispetto delle istituzioni, dei consiglieri comunali, degli uffici e dei collaboratori comunali, evitando di trascinare l’Ente in polemiche e tensioni che finiscono inevitabilmente per danneggiare il clima amministrativo e il rapporto con i cittadini.»

 

Marzio Olivero