COSTUME E SOCIETÀ - 20 maggio 2026, 10:00

Il canto silenzioso delle api tra i “Casiddos” di “Nuraghe Chervu”

Educazione ambientale, biodiversità e memoria identitaria in un laboratorio naturale aperto a scuole e cittadini.

Nell’immagine: Biella, Oasi delle Api “Casiddos de Nuraghe Chervu”, semina di piante mellifere

Tra il verde che accompagna le porte orientali di Biella, dove la città incontra la campagna e il vento porta ancora il profumo delle stagioni, sorge un luogo speciale dedicato alla vita, alla biodiversità e alla memoria delle antiche armonie tra uomo e natura. È l’Oasi delle Api “Casiddos de Nuraghe Chervu”, inaugurata il 20 maggio 2021 in occasione della Giornata Mondiale delle Api, nata dall’impegno condiviso del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe”, dell’Associazione Biellese Apicoltori e del Soroptimist Club Biella.

Collocata nell’area verde adiacente alla tangenziale e a corso Lago Maggiore, accanto al “Nuraghe Chervu”, l’oasi rappresenta oggi uno dei più significativi esempi di educazione ambientale e tutela degli insetti impollinatori nel territorio biellese. Il nome “Casiddos”, che richiama le antiche arnie della Sardegna rurale, custodisce un ponte ideale tra l’Isola e il Piemonte, tra cultura identitaria e sensibilità ecologica, in un dialogo continuo tra pietra, terra, fiori e api.

L’area ospita una gabbia di volo con arnie didattiche e speciali contenitori destinati al monitoraggio ambientale, strumenti preziosi per comprendere la qualità dell’ecosistema e l’importanza della presenza delle api come “sentinelle” della salute del pianeta. Sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, il progetto è stato concepito non soltanto come rifugio per gli insetti impollinatori, ma come autentico laboratorio a cielo aperto destinato a scuole, famiglie e cittadini.

Nel 2026, grazie al bando “+Api. Oasi fiorite per la biodiversità”, promosso localmente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e sostenuto anche da Filiera Futura, il sito è stato ulteriormente valorizzato entrando a far parte di una rete attiva di tutela ambientale e salvaguardia degli insetti impollinatori. Nei terreni adiacenti, messi generosamente a disposizione da Roberto e Grazia Mercandino, è iniziata la realizzazione di una nuova oasi permanente con la piantumazione delle prime sessanta piante di corbezzolo provenienti dai vivai dell’Agenzia Forestas della Regione Autonoma della Sardegna. Una scelta tutt’altro che casuale: il corbezzolo, infatti, fiorisce tra ottobre e dicembre, offrendo alle api polline e nettare proprio nei mesi in cui le fioriture spontanee della campagna biellese diventano più rare.

Con il progressivo cambiamento climatico e l’aumento delle temperature anche durante l’inverno, le api continuano sempre più spesso a uscire dagli alveari nelle giornate miti, trovando nei corbezzoli una preziosa fonte di nutrimento capace di sostenere la bottinatura nei periodi più difficili. Un gesto concreto di cura verso un equilibrio naturale sempre più fragile.

L’Oasi delle Api è oggi meta di visite guidate e percorsi didattici gratuiti dedicati agli studenti e alla cittadinanza. Accompagnati dal dottor Paolo Detoma, i visitatori possono osservare dal vivo, in piena sicurezza, l’instancabile lavoro delle api, scoprendo l’organizzazione sociale dell’alveare, le sorprendenti capacità di apprendimento degli insetti impollinatori e le proprietà del miele e degli altri prodotti dell’alveare.

Durante gli incontri emergono dati capaci di suscitare stupore e riflessione: per produrre un solo chilogrammo di miele, le api percorrono migliaia di chilometri. Piccole creature che, silenziosamente, sostengono la vita del pianeta.

Il tema assume oggi una portata globale. Le api, infatti, sono in declino in molte aree del mondo, e ciò rappresenta una delle grandi emergenze ambientali contemporanee. Secondo le stime della FAO, il lavoro degli insetti impollinatori garantisce l’impollinazione di 71 delle circa 100 colture che assicurano il 90 per cento dell’alimentazione mondiale. Proteggere le api significa dunque custodire il futuro dell’uomo, dell’agricoltura e della biodiversità.

Per questo il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” e l’Associazione Biellese Apicoltori continuano a promuovere attività educative rivolte soprattutto alle giovani generazioni, affinché cresca una nuova consapevolezza ambientale capace di trasformarsi in responsabilità quotidiana.

Le visite didattiche si svolgono nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno.
Prenotazioni e informazioni: info@sunuraghe.it
Contatti visite guidate: Idillio Zapellone – 334 345 2685.

Eulalia Galanu (Su Nuraghe Biella)