Quasi ogni giorno mi reco a Biella in macchina, attraversando diversi paesi del territorio e sempre più spesso mi capita di scorgere un ricco campionario di distrazioni alla guida. Si passa dal tipico messaggio con lo sguardo al telefono che si traduce in piccoli scatti improvvisi in curva, a ben più insolite stranezze al volante… Qualcuno, negli ultimi giorni, si è superato!
Scendevo da Zumaglia e davanti a me c’era un’auto dall’incedere incerto: lungo le curve di Pavignano ho scoperto a cosa fossero dovute le frenate improvvise e le strane traiettorie che prendeva l’auto in curva, non senza invadere la corsia opposta. “È al telefono!” ho pensato, ma presto quella distrazione sarebbe diventata la mia. Boccone dopo boccone, il conducente si portava la forchetta alla bocca, tenendo con l’altra mano il paniere… la schiscetta. Un bel pranzo, o una colazione all’italiana, con tanto di “rotolini” di spaghetti avviluppati sulla posata.
Il Codice della Strada non vieta in modo esplicito di mangiare alla guida, ma impone al conducente di conservare sempre il controllo del veicolo e di compiere ogni manovra in condizioni di sicurezza. Il buon senso, prima ancora della norma, dovrebbe bastare per capire che a forza di guidare con una forchetta in mano, si rischia di pungersi la lingua.
Sulla via di Chiavazza, invece, un’altra scena: una bambina libera di passare dai sedili posteriori a quelli anteriori. Al semaforo si è alzata e, come fosse nella stanza dei giochi, non ha esitato a salutare il padre al volante. Lui l’ha baciata con tenerezza, per poi procedere a semaforo verde, mentre la bimba tornava a osservare lo scorrere del traffico in piedi sul sedile posteriore. Il tutto con naturalezza, quasi fosse una consuetudine.
Il mancato uso di cinture e seggiolini comporta una sanzione da 83 a 332 euro e, in caso di recidiva nel biennio, può portare alla sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.
Poi ci sono i cellulari. Sempre più frequenti e sempre più sfacciati. L’uso del telefono alla guida, quando comporta l’impiego delle mani, è vietato: la sanzione va da 250 a 1.000 euro, con decurtazione di 5 punti dalla patente e sospensione in caso di recidiva. Secondo i dati ACI-Istat, la guida distratta è responsabile di circa il 15% degli incidenti stradali in Italia e almeno il 10% degli automobilisti utilizza regolarmente i dispositivi alla guida, talvolta anche per registrare video.
Infine, semplici regole della guida quotidiana. C’è chi si immette sulla corsia di sinistra per poi tagliare a destra. Per non parlare della pioggia: come olio sulla carreggiata rende impotenti di fronte all’impulso di gettarsi per primi, anche senza precedenza… ma questa è un’altra storia.