EVENTI - 18 maggio 2026, 08:00

34° anniversario della strage di Capaci, una serata a firma di NOmafiebiella e ANBIMA

L’auspicata presenza di molti cittadini sarà il segno di un territorio che, ponendo il tema della Legalità democratica, della Memoria e dell’Impegno al centro del proprio vivere quotidiano non dimentica e non smette di sperare ed avere fiducia in un futuro in cui le mafie e la corruzione siano consegnate ai libri di storia.

34° anniversario della strage di Capaci, una serata a firma di NOmafiebiella e ANBIMA

Nella memoria degli italiani il 23 maggio strage di Capaci, dove morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, così come il 19 luglio, strage di Via D’Amelio, dove venne ucciso il giudice Paolo Borsellino, e cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna della Polizia di Stato poliziotto a far parte di una scorta e a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, sebbene siano trascorsi 34 anni, sono date che non si cancellano.

Allo stesso modo non si cancella l’immagine dei due magistrati, molte volte caratterizzata da un sereno sorriso.

Serenità le cui radici affondano dentro a quei grandi ideali che hanno dato senso profondo a tutta la loro vita: la legalità, la giustizia, la lotta generosa per liberare l’Italia dalle mafie.

Proprio in occasione del 34° anniversario della strage di Capaci, NOmafiebiella in collaborazione con la banda giovanile della provincia di Biella ANBIMA organizza sabato 23 maggio 2026 alle ore 21.00 presso l’Auditorium di Città Studi una serata in memoria del magistrato Giovanni Falcone.

Nel corso della serata aperta alla cittadinanza verranno presentati:

- un ritratto in musica e documenti di Giovanni Falcone “Io vado, ci vediamo lunedì” (di M. Marzi). Voce narrante: Riccardo Alberto

- una poesia di Ignazio Buttitta: voce narrante Paolo Zanone (Teatrando);

- un omaggio al magistrato Giovanni Falcone, alla moglie e ai tre agenti della scorta a cura di un gruppo di studenti dell’I.C. Biella 2;

- una breve riflessione sulla mafia di alcuni studenti dell’I.C. Biella 3;

- un breve intervento sul tema “Dal bene confiscato al bene comune” sviluppato dal sindaco di Dorzano Manuel Gusulfino;

- un saluto da Palermo da parte di una delegazione di studenti del Liceo Scientifico Avogadro presenti alle celebrazioni del 23 maggio grazie ad un progetto, giunto alla sua quarta edizione, della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

L’auspicata presenza di molti cittadini sarà il segno di un territorio che, ponendo il tema della Legalità democratica, della Memoria e dell’Impegno al centro del proprio vivere quotidiano non dimentica e non smette di sperare ed avere fiducia in un futuro in cui le mafie e la corruzione siano consegnate ai libri di storia.

NOmafiebiella Domenico Cipolat, s.zo.