ATTUALITÀ - 15 maggio 2026, 08:30

Distretti del Commercio: aperto il bando regionale

Distretti del Commercio: aperto il bando regionale

È aperto il bando regionale per l’istituzione di cinque nuovi Distretti del Commercio in Piemonte, due dei quali a Torino. La misura, voluta dall’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni, conta su una dotazione complessiva di 100mila euro.

Le risorse serviranno a sostenere le spese di costituzione e avviamento dei nuovi distretti, con un contributo di 20mila euro per ciascun progetto. Le domande potranno essere presentate fino al 30 giugno, mentre la graduatoria dei progetti vincitori sarà pubblicata dal 30 luglio.

«Abbiamo aperto il bando a tempo di record per rispondere alla richiesta delle amministrazioni, dei territori e delle associazioni di categoria del commercio – dichiara Bongioanni –. Tutti sono consapevoli di quanto il distretto sia lo strumento organizzativo necessario per fare massa critica, mettere in rete servizi e organizzazione e rilanciare così quel comparto imprescindibile che è il commercio di prossimità: indispensabile presidio del territorio, baluardo di servizi diffusi, di qualità della vita e sicurezza sociale, in particolare in aree difficili come le periferie urbane».

L’assessore sottolinea anche la modifica normativa che riguarda Torino: «Ho voluto modificare la normativa precedente che consentiva la presenza a Torino di soli due distretti, portandone il numero a tre: potranno quindi nascere altri due nuovi distretti che andranno a operare accanto a quello già esistente, creando un connettivo commerciale esteso su ulteriori, ampi spazi dell’area urbana e garantendo una copertura ancora più capillare e più rispondente alle specifiche esigenze di ogni quartiere».

Con i nuovi cinque, i Distretti del Commercio attivati in Piemonte saliranno a 103, di cui 78 già operativi e 20 in corso di avviamento.

Il bando è rivolto alle Amministrazioni comunali. La spesa progettuale ammissibile per l’istituzione di un nuovo Distretto ammonta a 25mila euro: l’agevolazione concessa dalla Regione Piemonte copre fino all’80% della spesa, pari a 20mila euro per ogni progetto.

Condizione necessaria per l’attivazione è la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra l’Amministrazione comunale, o le Amministrazioni comunali nel caso di Distretto diffuso, e almeno una delle associazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative del commercio a livello provinciale. Al partenariato possono inoltre aderire altri soggetti interessati.

È prevista l’istituzione di un solo Distretto Urbano per ogni Comune, con l’eccezione del Comune capoluogo di Regione, che potrà procedere alla creazione di ulteriori due Distretti oltre a quello già esistente, per un massimo di tre.

Torino conta attualmente un Distretto Urbano del Commercio esteso al centro storico e alle zone limitrofe, tra cui piazza Vittorio Veneto e i Murazzi, Porta Palazzo e l’area di Borgo Dora, San Salvario, Vanchiglia, gli assi commerciali di via Sacchi e via Nizza e piazza Statuto. Si tratta di un’area che ospita circa 7.800 esercenti, più di 200 attività ricettive, 1.690 pubblici esercizi di somministrazione e diverse centinaia di attività di servizi alla persona.

Tra le spese finanziabili rientrano quelle per la definizione e sottoscrizione del protocollo d’intesa, le attività di accompagnamento al partenariato, le consulenze specialistiche e le iniziative di informazione. Sono inoltre comprese la predisposizione del programma strategico di interventi, le analisi sul tessuto economico del territorio, le attività di formazione, comunicazione e marketing territoriale, oltre all’eventuale incarico di un manager di Distretto.

C.S. Regione Piemonte, G. Ch.