Valli Mosso e Sessera - 14 maggio 2026, 09:00

Casapinta: fotovoltaico galleggiante al Lago delle Piane, l'amministrazione si oppone FOTO

“Tutela ambientale e turistica prioritaria”

Casapinta: fotovoltaico galleggiante al Lago delle Piane, l'amministrazione si oppone

Il Comune di Casapinta esprime ferma opposizione al progetto di installazione di pannelli fotovoltaici galleggianti nel Lago delle Piane, promosso dalla società InfraLab. Una posizione che si affianca al ricorso già avviato dal Consorzio di Bonifica della Baraggia e che si fonda su motivazioni ambientali, paesaggistiche, turistiche e idrogeologiche, oltre che su criticità procedurali rilevate nell’iter autorizzativo.

«Abbiamo tempestivamente espresso il nostro supporto al ricorso presentato dal Consorzio di Bonifica della Baraggia – dichiara il sindaco di Casapinta, Danilo Cavasin –. Il nostro intento è tutelare il turismo naturale e preservare l’integrità del territorio, senza cedere a un’economia che devasta la natura e vanifica gli sforzi della comunità per rendere vivibile e attrattivo il nostro ambiente».

Tra le preoccupazioni evidenziate dal Comune rientrano anche le possibili conseguenze sulla fruibilità dell’area. «L’installazione di centraline e piloni in cemento sulle sponde del lago – aggiunge Cavasin – estrometterebbe tra l’altro i cittadini dall’area dei sentieri, compromettendo la fruibilità del lago, e potrebbe avere impatti sull’inquinamento delle acque».

Il Consorzio di Bonifica della Baraggia ha già promosso un ricorso legale, con udienza imminente per la richiesta di sospensione dell’autorizzazione. Le contestazioni riguardano, in particolare, la competenza sul rilascio della concessione, l’adeguatezza dell’istruttoria e la compatibilità del progetto con gli usi pubblici del bacino.

Secondo Comune e Consorzio, la Regione Piemonte avrebbe rilasciato la concessione per l’uso demaniale delle aree, ma la competenza spetterebbe allo Stato e al Consorzio stesso, in quanto gestore della diga e dell’invaso artificiale del torrente Ostola. Il bacino, viene sottolineato, non è un lago naturale, ma un’opera di bonifica con specifiche funzioni di gestione e tutela.

Critiche anche all’istruttoria, giudicata generica e superficiale. Secondo le contestazioni, non sarebbero stati valutati in modo adeguato aspetti come l’impatto sull’ecosistema acquatico, la variazione dei livelli dell’acqua, il rischio di dispersione di microinquinanti e le possibili alterazioni idrodinamiche. Il progetto, inoltre, non avrebbe tenuto conto della conformazione scoscesa delle sponde e della variazione del livello del bacino, indicata in circa 15 metri negli anni, con possibili rischi di incagliamento dei pannelli o destabilizzazione dei versanti.

Il Comune richiama anche la funzione pubblica del Lago delle Piane, parte del bacino dell’Ostola, destinato principalmente all’uso irriguo, idropotabile e alla pesca, oltre che alla fruizione turistico-ricreativa e alla laminazione delle acque per prevenire esondazioni. Secondo l’amministrazione, l’impianto fotovoltaico rischierebbe di compromettere tali funzioni e di provocare danni economici e ambientali difficilmente riparabili.

Tra le criticità segnalate figura anche il mancato coinvolgimento degli enti preposti nella fase istruttoria. Comune e Consorzio lamentano di non essere stati coinvolti in modo fattivo, nonostante le rispettive competenze nella gestione dell’invaso. La richiesta di documentazione da parte della società proponente, secondo quanto riportato, sarebbe arrivata solo dopo il rilascio della concessione.

«La tutela del Lago delle Piane e del suo ecosistema è una priorità assoluta – conclude il sindaco Cavasin –. L’energia pulita è un obiettivo condivisibile, ma non a discapito della conservazione di un patrimonio naturale e della qualità della vita dei residenti e di chi ama questo territorio. Chiediamo l’annullamento dei provvedimenti autorizzativi e un riesame approfondito del progetto, che tenga conto delle reali vocazioni del territorio e del coinvolgimento di tutti gli enti e delle comunità interessate».

C.S. Comune di Casapinta, G. Ch.