ECONOMIA - 11 maggio 2026, 17:17

Gruppo Sella: positivo l’avvio del 2026

Continua la crescita della raccolta globale: 78,5 miliardi di euro (+15,1%) 3,7 miliardi di euro di raccolta netta nel 1° trimestre Completata con successo l’integrazione di Hype

Gruppo Sella: positivo l’avvio del 2026

Il Consiglio d’amministrazione della capogruppo Banca Sella Holding ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2026, che confermano un inizio d’anno positivo nonostante l’incertezza del quadro economico e geopolitico internazionale. Tali risultati evidenziano l’ulteriore crescita dei volumi intermediati sia nella raccolta globale, sostenuta dall’ottimo risultato della raccolta netta, che negli impieghi e il continuo rafforzamento dei vari ambiti di attività del modello di business diversificato del gruppo.

Nel corso del primo trimestre è proseguito il percorso del piano strategico “Make an Impact”, giunto all’ultimo anno di attuazione, con l’ulteriore sviluppo dell’intermediazione orientata a criteri sostenibili e di impatto positivo e sono state avviate le attività sul nuovo piano strategico 2026-2030 con l’obiettivo di proseguire il percorso di crescita solida e strutturale ottenuta con i precedenti piani.

Il trimestre ha inoltre visto il completamento dell’operazione Hype, con il perfezionamento a febbraio dell’acquisizione della totalità del capitale e la successiva fusione per incorporazione in Banca Sella alla fine di marzo. L’acquisizione di Hype, tra le principali digital bank italiane con 1,9 milioni di clienti, che portano il totale del gruppo a 3,4 milioni, ha l’obiettivo di rafforzare il posizionamento competitivo del gruppo, valorizzando un modello che combina la relazione personale e la presenza sul territorio con lo sviluppo di soluzioni ad alto contenuto digitale.

I dati del primo trimestre 2026 tengono quindi conto dell’ingresso di Hype nel perimetro del gruppo, consolidata integralmente a partire dal 6 febbraio. Al fine di consentire una migliore comparazione, la variazione tra i dati al 31 marzo 2026 e al 31 marzo 2025 è inoltre presentata assumendo Hype consolidata integralmente anche nel primo trimestre 2025.

L’andamento economico-patrimoniale del gruppo 

Il primo trimestre 2026 si è chiuso con un utile netto consolidato di 112,6 milioni di euro rispetto ai 47,8 milioni di euro del primo trimestre 2025. Il risultato 2026 è stato influenzato da un effetto contabile positivo pari a 70,3 milioni di euro, connesso all’acquisizione di Hype e all’adeguamento del valore della quota già detenuta dal gruppo alla valutazione della società definita in sede di acquisizione.

Escludendo tale componente, il risultato del primo trimestre 2026 si attesta a 42,3 milioni di euro rispetto ai 47,8 milioni di euro del primo trimestre 2025 (46,9 milioni di euro a perimetro confrontabile). L’andamento del primo trimestre 2026 evidenzia infatti un più elevato livello di tassazione (+3 milioni di euro) e maggiori accantonamenti per il rischio, in particolare di credito (+3 milioni di euro), in presenza tuttavia di un risultato di gestione in miglioramento (+1,3%) rispetto a quello del corrispondente periodo del 2025, grazie alla crescita del margine d’intermediazione superiore a quella dei costi.

L’utile netto consolidato di pertinenza della capogruppo, al netto della quota di pertinenza dei soci terzi presenti nell’azionariato di diverse società del gruppo, è di 90,9 milioni di euro, rispetto ai 38 milioni di euro del primo trimestre 2025. Al netto dell’effetto sopra descritto, tale valore risulta pari a 34 milioni di euro.

Il margine di intermediazione si è attestato a 309,2 milioni di euro, in aumento del 10,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+7,6% a perimetro confrontabile), sostenuto da una crescita diffusa nei principali ambiti di attività del gruppo. L’ingresso di Hype ha contribuito con ricavi aggiuntivi prevalentemente nel banking, nei sistemi di pagamento e nelle attività da finanza.

Il margine di interesse è pari a 146,8 milioni di euro, in crescita del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+5,1% a perimetro confrontabile), beneficiando dei maggiori volumi medi degli impieghi e della sostanziale stabilità dello spread commerciale, anche per merito del contenimento del costo della raccolta diretta. In crescita, rispetto allo scorso anno, anche il contributo del portafoglio titoli. 

In ulteriore aumento i ricavi netti da servizi che hanno raggiunto i 132,8 milioni di euro (+11,8% e +8,6% a perimetro confrontabile) con un’incidenza del 42,9% sul totale dei ricavi complessivi, merito dell’ampia diversificazione delle fonti di ricavo del gruppo. Il risultato beneficia principalmente dei maggiori proventi relativi ai servizi di investimento. Positivo, rispetto allo scorso anno, anche il contributo delle commissioni accessorie al credito, dei servizi di Open Finance e IT, della bancassurance ramo danni.

Il risultato netto dell’attività finanziaria, positivo per 29,6 milioni di euro, si confronta con i 24,9 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

I costi operativi sono pari a 221,6 milioni di euro, in aumento del 14,6% per effetto dell’integrazione di Hype (+9,9% a perimetro confrontabile). La crescita, in linea con le previsioni, è determinata dello sviluppo dimensionale in corso, dal rafforzamento degli organici e delle attività commerciali, oltre al maggior peso degli ammortamenti per effetto degli importanti investimenti realizzati a sostegno del piano industriale (230 milioni di euro da inizio piano).

Al 31 marzo, il Team Sella ha raggiunto 6.873 persone (di cui 196 relative a Hype), 201 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nei primi tre mesi del 2026 gli investimenti (Capex), esclusa la componente immobiliare, destinati allo sviluppo dei progetti strategici e all’attuazione del piano “Make an Impact”, sono stati pari a 30,3 milioni di euro (erano 24 milioni di euro lo scorso anno).

Nel corso del trimestre, a seguito del completamento dell’integrazione di Hype, il totale dei clienti del gruppo raggiunge i 3,4 milioni, di cui 1,9 milioni relativi alla digital bank. Rispetto allo stesso periodo del 2025, la crescita complessiva è stata pari a 143.000 clienti netti, di cui 25.000 relativi ad Hype.

Raccolta e impieghi

Al 31 marzo 2026, la raccolta globale ha raggiunto i 78,5 miliardi di euro, con una crescita del 15,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’incremento, pari a 10,3 miliardi di euro, è stato sostenuto da una raccolta netta di 8,8 miliardi di euro e da un effetto corsi positivo pari a 1,4 miliardi di euro.

Rispetto alla fine del 2025, la raccolta globale è aumentata del 3,8% nonostante il calo registrato dai mercati nel corso del mese di marzo, più che compensato da una raccolta netta che continua ad affluire in modo stabile e continuativo, pari a 3,7 miliardi di euro, di cui 0,3 miliardi riferibili ad Hype.

La raccolta diretta, al netto dei Pct, è di 21,6 miliardi di euro, in crescita di 2,5 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+13%) e di 0,9 miliardi di euro rispetto al valore di fine 2025 (+4,2%), beneficiando anche dell’apporto derivante dall’acquisizione di Hype (+0,3 miliardi di euro).  

La raccolta indiretta, si è attestata a 56,9 miliardi di euro, in aumento di 7,8 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+15,9%), per una raccolta netta pari a 6,3 miliardi di euro e 1,5 miliardi di effetto corsi. Rispetto al valore di fine 2025, la raccolta indiretta è in crescita del 3,7%, con 2,9 miliardi di euro di raccolta netta nel trimestre. 

La raccolta qualificata a valore di mercato, che include i prodotti di risparmio gestito e le altre forme di raccolta sotto contratto di consulenza, ha raggiunto i 35,4 miliardi di euro (pari al 45,1% del totale della raccolta globale), registrando un +20% rispetto a marzo 2025, pari a 5,9 miliardi di euro, determinata da 5,3 miliardi di raccolta netta qualificata e 0,6 miliardi di effetto corsi. Rispetto al valore di fine 2025, la raccolta qualificata è in crescita del 6,5%, con 2,8 miliardi di euro di raccolta netta nel trimestre.

Gli impieghi sono aumentati nonostante la maggiore incertezza del quadro economico generale e la forte competizione nel settore e hanno raggiunto i 13,1 miliardi di euro (+8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e +1,5% rispetto a fine 2025), mantenendo uno sviluppo prudente e bilanciato con la crescita del gruppo. La quota di impieghi orientati a criteri di sostenibilità ha raggiunto il 19,2% del portafoglio crediti, rispetto al 15,8% dello scorso anno, a conferma di un percorso di continua integrazione dei principi di sostenibilità e impatto nelle attività del gruppo. Nel primo trimestre del 2026, l’attività di erogazione del credito è rimasta dinamica con circa 1 miliardo di euro di nuovi finanziamenti (+6,2% rispetto al primo trimestre dello scorso anno), a conferma del ruolo attivo del gruppo a sostegno dell’economia reale.

In merito alla qualità del credito, il primo trimestre 2026 presenta tassi di copertura in crescita rispetto al 31 marzo 2025: la copertura dei crediti deteriorati è salita a 54,5% (era 51,1%); analoga tendenza per il tasso di copertura delle sofferenze a 69,2% (era 68,1%).

Migliorano l’Npl Ratio netto, pari a 1,3% (era 1,4%), e l’Npl Ratio lordo a 2,7% (era 2,8%).

Il Texas Ratio è sostanzialmente in linea con lo scorso anno a 21% (era 20%).

Solidità e liquidità

In coerenza con la tradizionale prudenza nella gestione, il gruppo ha mantenuto nel trimestre un solido presidio della qualità del credito e continuato a monitorare con attenzione l’evoluzione del quadro macroeconomico internazionale per mitigare le potenziali incertezze derivanti dall’instabilità geopolitica, i rischi di mercato e quelli emergenti legati al cambiamento climatico, mantenendo elevati livelli di liquidità e un’ampia dotazione patrimoniale per garantire la conformità normativa e tutelare la propria solidità finanziaria.

Al 31 marzo 2026 il CET1 Ratio è al 13,82%, il Tier 1 Ratio al 14,63% e il Total Capital Ratio al 17,23% (erano rispettivamente 13,27%, 14,01% e 16,22% a marzo 2025 e 14,68%, 15,49% e 17,79% a fine 2025). Il livello di tutti i coefficienti patrimoniali risulta in sostanziale crescita rispetto allo scorso anno, mentre la variazione rispetto al 31 dicembre 2025 è riconducibile principalmente all’operazione di riacquisto della partecipazione totalitaria di Hype conclusa nel trimestre.

Solida la posizione di liquidità del gruppo: gli indicatori di liquidità LCR, pari a 208,7%, e NSFR, pari a 140,5%, si collocano su livelli ampiamente superiori alle soglie minime regolamentari del 100%, confermando l’elevata disponibilità di mezzi liquidi e la capacità di far fronte agli impegni di breve e medio termine. 

In ambito sostenibilità, il gruppo Sella ha ottenuto per la prima volta il rating per il climate change da Carbon Disclosure Project (CDP), uno dei principali sistemi internazionali di misurazione delle performance ambientali, che ha attribuito al Gruppo un punteggio “B”, a conferma della qualità della gestione dei rischi climatici, della trasparenza dei dati ambientali e del rafforzamento delle iniziative di contrasto al cambiamento climatico. 

L’andamento dei principali settori di business

Tra i diversi settori di business in cui il gruppo è impegnato, oltre al buon risultato dei servizi bancari tradizionali, compresa la bancassurance danni, si registra anche quello dei servizi di investimento, che hanno generato ricavi pari a 67,3 milioni di euro, rispetto ai 57,4 milioni del primo trimestre 2025 (+17,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), sostenuti dall’incremento dei volumi di raccolta qualificata di fondi e sicav, gestioni patrimoniali, assicurativo-finanziario, consulenza. Buono l’andamento dei ricavi dell’attività di negoziazione (tradizionale e online) per effetto delle dinamiche di mercato e dell’ottimo risultato dei collocamenti del BTP Valore e di Certificate nel trimestre. Nel mese di marzo 2026 è stato collocato sulle banche del gruppo il primo certificato costruito ed emesso direttamente da Banca Sella Holding per circa 11 milioni di euro. Il gruppo ha inoltre contribuito a supportare i clienti ampliando la propria offerta di prodotti e servizi con caratteristiche ESG. Particolarmente significativo è il dato relativo al patrimonio dei fondi di investimento di Sella SGR con caratteristiche e obiettivi di sostenibilità (ex art. 8 e 9 dell’SFDR) che ha superato il 98,6% del totale delle masse gestite.

Nei primi tre mesi del 2026 i margini complessivi da sistemi di pagamento sono pari a 29,9 milioni di euro, in linea con l’anno precedente. Il controvalore dei volumi transati nei sistemi di pagamento elettronici (POS, e-commerce e issuing), ambito in cui il gruppo è riconosciuto per la sua forte specializzazione, ha raggiunto i 10,6 miliardi di euro (+12,8%), di cui 0,6 miliardi riferibili ad Hype.

Prosegue anche la crescita delle piattaforme di Open Finance, che hanno generato ricavi per 13,7 milioni di euro (+17,5%). In ulteriore sviluppo i ricavi ricorrenti (+30,2%), che rappresentano l’87,2% dei ricavi totali, anche per merito dell’ingresso di FinApi nel gruppo a partire dal 30 giugno 2025.

La finanza, che comprende la tesoreria e le attività di funding, la gestione del portafoglio titoli, gli investimenti in fondi venture e l’attività di trading in conto proprio, ha chiuso il periodo con margini pari a 24 milioni di euro, in crescita rispetto ai 17,3 milioni di euro registrati nei primi tre mesi 2025 (+38,7%). La dinamica riflette principalmente il contributo positivo del portafoglio titoli anche per effetto della realizzazione di plusvalenze da cessione. I risultati sono stati conseguiti nonostante l’incremento del costo della raccolta a medio-lungo termine, connesso all’esecuzione del piano di funding ai fini del requisito MREL. Al 31 marzo 2026 il portafoglio titoli di proprietà del gruppo si attesta a 9,7 miliardi di euro rispetto ai 7,7 miliardi di euro del 31 marzo 2025.

Il corporate investment banking, che comprende anche la gestione degli investimenti diretti in Equity e Venture, con riferimento ai prodotti M&A, Private Debt e Leveraged Finance, ha registrato nel primo trimestre 2026 margini pari a 3,4 milioni di euro (+18,6%) per un totale di 2 operazioni concluse. Lo stock di Leveraged Finance e Private Debt è cresciuto del 25,4% attestandosi a 405,1 milioni di euro. Il portafoglio di Corporate Venture Capital ed Equity Investment presenta un valore di 69,5 milioni di euro e ha prodotto margini per 1,1 milioni di euro.

L’andamento delle principali società del gruppo

I risultati di Banca Sella

Banca Sella ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con un utile netto di 40,7 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 42,1 milioni di euro dell’anno precedente (-3,4%). L’andamento del primo trimestre 2026 evidenzia infatti un più elevato livello di tassazione (+2,3 milioni di euro) e maggiori accantonamenti per il rischio, in particolare di credito (+1,7 milioni di euro), in presenza tuttavia di un risultato di gestione in miglioramento rispetto a quello del corrispondente periodo del 2025, grazie alla crescita del margine d’intermediazione superiore a quella dei costi. Il ROE annualizzato si è attestato al 13,3% (era 14,5% a marzo 2025). Ampia la dotazione patrimoniale della banca con il CET1 al 19,22% e il Total Capital Ratio al 21,90% (erano 20,58% e 23,46% a marzo 2025 e 23,20% e 25,64% a fine 2025). La variazione dei coefficienti patrimoniali rispetto al 31 dicembre 2025 è riconducibile principalmente all’operazione di riacquisto della partecipazione totalitaria di Hype e la successiva fusione per incorporazione nella banca. Molto positivi anche gli indicatori di liquidità, ampiamente sopra i limiti previsti: LCR a 244,7%, NSFR a 154,6% (i limiti minimi normativi sono pari al 100% per entrambi).

Gli indici di qualità del credito si confermano solidi: il costo del rischio di credito annualizzato è pari a 24 bps (era 19 bps a marzo 2025 e 18 bps a fine 2025) con coperture su crediti in crescita; l’Npl Ratio netto è pari all’1,2% (era 1,3% a marzo 2025 e 1,2% a fine 2025) e l’Npl Ratio lordo è pari al 2,5% (era 2,5% a marzo 2025 e 2,4% a fine 2025). L’indice Texas Ratio è pari a 21,3% (era 19,5% a marzo 2025 e 18,5% a fine 2025): la variazione è anch’essa riconducibile all’operazione di fusione di Hype in Banca Sella. 

La raccolta globale al valore di mercato ha raggiunto i 45,9 miliardi di euro, con un incremento del 13,6% rispetto a marzo 2025 e del 4,8% rispetto alla fine dello scorso anno. La raccolta netta globale dei primi tre mesi del 2026 è stata positiva per 2,6 miliardi di euro, sostenuta dalla crescita della raccolta indiretta. Gli impieghi a supporto delle attività di famiglie e imprese sono aumentati del 6,6% rispetto a marzo 2025 e dell’1,8% rispetto alla fine dello scorso anno, raggiungendo i 10,6 miliardi di euro.

Il margine di intermediazione si è attestato a 176,2 milioni di euro (+5,1% rispetto a marzo 2025). Il margine di interesse risulta in incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+0,9% a 94,7 milioni di euro); in crescita i ricavi netti da servizi (+3,9% a 71,4 milioni di euro), trainati dall’incremento dei proventi da servizi di investimento (+8,5% a 26,7 milioni di euro) e da sistemi di pagamento elettronici (+11,4% a 22,1 milioni di euro). Buono anche l’andamento dei ricavi da banking (+7,8% a 8,9 milioni di euro), delle commissioni accessorie al credito (+1,6% a 7,5 milioni di euro), dei proventi da assicurativo danni (+16,1% a 1,9 milioni di euro). Molto positivo anche il risultato netto da attività finanziaria (+94,7% a 10,1 milioni di euro), che riflette principalmente il contributo positivo del portafoglio titoli per effetto della realizzazione di plusvalenze da cessione. Il Cost to Income è al 59,8% (era 59% a marzo 2025).

Banca Sella ha ulteriormente rafforzato il proprio modello distintivo di servizio, orientato a sostenere famiglie e imprese attraverso soluzioni dedicate per la gestione efficiente e sostenibile delle diverse esigenze finanziarie. Tra le principali iniziative del periodo, figura un nuovo accordo di garanzia con la Banca europea per gli investimenti (BEI) finalizzato a favorire l’accesso al credito e promuovere gli investimenti delle small mid-cap e mid-cap italiane.

Inoltre, grazie ad un accordo con Visa, sono stati lanciati nuovi servizi nell’ambito dei pagamenti digitali per migliorare ulteriormente l’esperienza delle famiglie e promuovere scelte di consumo più consapevoli e sostenibili. Queste funzionalità avanzate sono accessibili tramite app e si concentrano sulle tematiche ESG, ponendo particolare attenzione alla sostenibilità ambientale: i clienti di Banca Sella possono conoscere l'impatto ambientale delle spese effettuate con carta e ricevere indicazioni specifiche per rafforzare la propria consapevolezza ambientale e favorire comportamenti di acquisto più responsabili e sostenibili.

Banca Patrimoni Sella & C.

Banca Patrimoni Sella & C., specializzata nella gestione e amministrazione dei patrimoni della clientela privata e istituzionale, ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto di 6,1 milioni di euro (6,3 milioni di euro a marzo 2025). Gli asset under management si sono attestati a 33,9 miliardi di euro, evidenziando un incremento del 17,8% rispetto a marzo 2025 (+5,1 miliardi di euro) e del 3,4% rispetto alla fine dello scorso anno (+1,1 miliardi di euro). La raccolta netta complessiva è stata pari a 1,6 miliardi di euro, mentre la raccolta qualificata ha raggiunto quota 21,9 miliardi di euro, sostenuta dall’interesse dei clienti verso forme di risparmio gestito. Sui risultati hanno inciso sia il buon andamento delle commissioni attive, a seguito dell’ulteriore crescita dimensionale della banca, sia dal contributo del margine d’interesse e dei proventi generati dall’attività sul portafoglio titoli di proprietà. Il CET1 è risultato pari a 12,35% e il Total Capital Ratio pari a 15,06% (erano rispettivamente 12,57% e 14,08% a marzo 2025 e 12,35% e 15,07% a fine 2025).

Nel perimetro delle società controllate, Sella Sgr, la società di gestione del risparmio del gruppo, ha chiuso i primi tre mesi del 2026, con utile netto di 1,2 milioni di euro, in crescita del 30,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e con masse gestite che hanno raggiunto i 6,6 miliardi di euro (+3%). Sella Fiduciaria, società che svolge attività fiduciaria e di family office, invece, ha chiuso il periodo con masse complessive pari a 2,1 miliardi di euro, in crescita del 13,88% rispetto a marzo 2025.

Fabrick e l’ecosistema fintech

Nel primo trimestre del 2026 il gruppo Sella ha proseguito il proprio percorso di crescita nell’Open Finance attraverso Fabrick e le sue controllate - Fabrick Solutions Spain, Judopay e finAPI - che hanno registrato ricavi netti complessivi pari a 18,4 milioni di euro, in aumento del 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+17% a perimetro confrontabile, considerando l’ingresso di finAPI e l’uscita di Codd&Date anche nel 1° trimestre 2025). A trainare la performance è stato in particolare il contributo dei ricavi ricorrenti, cresciuti del 38% (+17% a perimetro confrontabile) e pari all’86% del totale, a conferma della solidità e scalabilità del modello di business.

Prosegue inoltre l’espansione della piattaforma: a fine marzo le controparti collegate erano 633, in crescita del 38% rispetto a marzo 2025, generando oltre 1,7 miliardi di API call al mese. In espansione anche le soluzioni di pagamento che hanno superato i 132 mila clienti (+6%) e sviluppato un controvalore delle transazioni POS ed e-commerce pari a 6,9 miliardi di euro (+5%).

Si rafforza infine l’ecosistema dell’innovazione: la community del Fintech District, al cui interno vengono sviluppati progetti di open innovation, contava a fine marzo 314 fintech associate.

c.s.gruppo sella, s.zo.