Era arrivato in Italia da pochi giorni, senza un lavoro e con una discreta quantità di cocaina già pronta per essere immessa sul mercato dello spaccio locale. A fermare il suo soggiorno ci hanno pensato gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Biella, che nella giornata del 6 maggio hanno arrestato il giovane cittadino spagnolo di circa vent’anni con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
L’operazione si inserisce nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti per contrastare il traffico e lo spaccio di droga. Durante l’attività investigativa, gli agenti notavano una Fiat Panda aggirarsi con atteggiamento sospetto. Decidendo di monitorarne i movimenti, seguivano il veicolo fino a un parcheggio, dove il conducente faceva salire a bordo un altro uomo. Pochi istanti dopo avveniva lo scambio: il giovane cedeva al passeggero un involucro in cellophane, poi risultato contenere circa mezzo grammo di cocaina.
A quel punto i poliziotti intervenivano immediatamente, bloccando entrambi i soggetti e procedendo ai controlli.
La successiva perquisizione personale e veicolare consentiva di rinvenire all’interno di un calzino nero erano nascosti 39 involucri di cocaina già confezionati e pronti per la vendita, oltre a denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio. Gli accertamenti venivano, quindi, estesi al bed & breakfast dove il giovane alloggiava temporaneamente. Anche qui la perquisizione dava esito positivo: nella stanza gli investigatori trovavano altri 18 involucri contenenti cocaina e oltre 2.300 euro in contanti.
Al termine delle attività, il giovane veniva tratto in arresto dalla Squadra Mobile. Comparso davanti al Giudice per l’udienza di convalida con rito direttissimo, patteggiava una pena di due anni di reclusione con sospensione condizionale della pena.