ATTUALITÀ - 05 maggio 2026, 07:10

Fauna selvatica in Piemonte: nuovi criteri per il ripopolamento

Fauna selvatica in Piemonte: nuovi criteri per il ripopolamento

Favorire la riproduzione naturale degli animali e consentire il ripopolamento delle aree in cui la presenza della fauna è scarsa, contribuendo al riequilibrio ambientale. È questo il duplice obiettivo della proposta di deliberazione che definisce nuovi criteri per la costituzione e la gestione delle Zone di ripopolamento e cattura in Piemonte.

La Terza Commissione, presieduta da Claudio Sacchetto, ha espresso a maggioranza parere preventivo favorevole al provvedimento. Per garantire continuità nella gestione, le autorizzazioni già in essere resteranno valide fino alla loro naturale scadenza.

Le Zone di ripopolamento e cattura sono aree in cui la fauna selvatica può vivere e riprodursi in modo naturale, per poi essere eventualmente trasferita nei territori dove la presenza animale risulta ridotta. Come ha spiegato l’assessore Paolo Bongioanni, il provvedimento nasce dalla necessità di fare chiarezza e aggiornare regole che, nel tempo, erano diventate incomplete o poco uniformi.

La legge regionale del 2018 prevedeva già questi strumenti, ma mancavano indicazioni operative precise. Una criticità segnalata anche dai rappresentanti locali, tra cui gli Ambiti territoriali di caccia e i Comprensori alpini, che avevano chiesto norme più chiare e condivise.

Per questo, come illustrato in Commissione, la Regione ha lavorato insieme alle Province e alla Città Metropolitana di Torino, raccogliendo indicazioni e suggerimenti utili a costruire un sistema più coerente su tutto il territorio piemontese.

Nel corso della seduta, Sarah Disabato del Movimento 5 Stelle ha chiesto il rinvio del provvedimento per consentire un ulteriore approfondimento tecnico, ma la proposta è stata respinta. L’assessore ha ribadito l’urgenza di procedere con l’approvazione. Al dibattito sono intervenuti anche Monica Canalis del Partito Democratico, Roberto Ravello di Fratelli d’Italia e Nadia Conticelli del Partito Democratico, che ha sollevato la questione dei tempi per la presentazione del nuovo Piano faunistico-venatorio.

C.S. Regione Piemonte, G. Ch.