ATTUALITÀ - 04 maggio 2026, 14:30

Regione, nuove opere di manutenzione dei corsi d’acqua: 94 interventi in tutto il Piemonte

L'assessore Gabusi dichiara: “Confermato un modello efficace; realizzati in questi anni 130 interventi, movimentati 1.344.000 metri cubi di materiale e incassati 930.000 euro di risorse reinvestite sul territorio”.

Regione, nuove opere di manutenzione dei corsi d’acqua: 94 interventi in tutto il Piemonte (foto di repertorio)

La Giunta regionale del Piemonte ha approvato oggi il quarto programma di interventi di manutenzione idraulica dei corsi d’acqua, proseguendo un percorso strutturato che punta a rafforzare la sicurezza del territorio e la prevenzione del rischio idrogeologico.

Il nuovo programma prevede 94 interventi distribuiti su tutto il territorio, per una movimentazione complessiva stimata di circa 897mila metri cubi di materiale, di cui 685mila in asportazione e oltre 200mila destinati al ripristino e al rafforzamento delle sponde dei principali corsi d'acqua piemontesi come Orco, Chiusella, Erro, Borbera, Bormida, Tanaro, Elvo, Sesia, Belbo e Chisola. Un piano capillare che consentirà di intervenire in modo diffuso per garantire la corretta funzionalità degli alvei e ridurre il rischio di esondazioni.

Il provvedimento, ideato in Piemonte e unico nel suo genere in Italia, conferma un modello già sperimentato con successo degli scorsi anni, basato sul coinvolgimento di operatori privati e sulla valorizzazione del materiale estratto. Consente così di realizzare gli interventi senza oneri diretti per la finanza pubblica. I risultati dei programmi precedenti ne dimostrano l’efficacia: nei primi tre programmi è stata registrata una movimentazione complessiva di oltre 1,3 milioni di metri cubi di materiale, di cui circa 1 milione asportato dagli alvei e oltre 300mila riutilizzati per interventi di difesa e messa in sicurezza delle sponde. Un’attività che ha generato circa 930mila euro di introiti per la Regione, interamente reinvestiti in interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, opere di difesa del suolo e lavori a favore del territorio, con particolare attenzione anche ai Comuni montani.

«Con l’approvazione di questo quarto programma - dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e Difesa del suolo Marco Gabusi - consolidiamo un modello che ha dimostrato di funzionare. Interveniamo in modo concreto sulla sicurezza dei nostri corsi d’acqua e lo facciamo senza gravare sulle risorse pubbliche, generando allo stesso tempo nuove risorse da reinvestire sul territorio. È un cambio di passo importante: non si interviene più solo in emergenza, ma con una programmazione continua e strutturata».

Il programma sarà attuato attraverso procedure di manifestazione di interesse, rivolte a operatori privati, che potranno occuparsi della progettazione e realizzazione degli interventi il cui termine è fissato per il 19 giugno 2026. Le risorse generate verranno nuovamente destinate a interventi di messa in sicurezza, manutenzione e tutela del territorio, rafforzando ulteriormente il sistema di difesa del suolo. La Regione Piemonte conferma così una strategia basata su prevenzione, efficienza e sostenibilità, con l’obiettivo di garantire una gestione sempre più efficace del reticolo idrografico e una maggiore sicurezza per cittadini e territori.

c. s. Regione Piemonte g. c.