La Giunta regionale ha stanziato altri 4.224.000 euro per finanziare interventi di sistemazione idrogeologica nelle aree protette, nei siti della Rete Natura 2000 e sulla rete sentieristica di collegamento con il sistema delle aree protette piemontesi, portando la dotazione complessiva della misura da 14.776.000 a 19.000.000 di euro.
Le risorse, a valere sul FESR 2021-2027 nell'ambito della Priorità II "Transizione ecologica e resilienza", coprono interventi di consolidamento e difesa del suolo in contesti montani, collinari e ripariali di pregio naturalistico. L'incremento è reso possibile dall'ampliamento della dotazione finanziaria dell'azione disposto dalla Commissione Europea il 9 marzo scorso.
«Il secondo sportello ha raccolto 38 progetti per oltre 15 milioni di euro di agevolazioni richieste: un segnale che i territori hanno bisogno di questi interventi e che gli strumenti che abbiamo costruito funzionano — dichiara l'assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo —. L'ampliamento della dotazione europea ci ha permesso di portare la misura a 19 milioni complessivi e di dare risposta a progetti già istruiti e ammessi che altrimenti sarebbero rimasti fuori. Ma la domanda che arriva dai territori è più ampia di qualsiasi singola misura: il dissesto idrogeologico nelle aree montane e nelle zone di pregio naturalistico è un problema strutturale, che richiede una programmazione stabile e risorse certe nel tempo. Per questo stiamo lavorando affinché la difesa del suolo nelle Aree Protette e nella Rete Natura 2000 resti una priorità anche nella prossima programmazione europea».
«Proteggere l'ambiente significa anche garantire la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia della biodiversità che caratterizza il nostro territorio — afferma l'assessore regionale all'Ambiente Matteo Marnati —. Con questo incremento di risorse confermiamo l'impegno della Regione a intervenire sul dissesto idrogeologico con un approccio rispettoso degli ecosistemi. Le opere finanziate nelle aree protette e nei siti Natura 2000 sono fondamentali per mettere in sicurezza pendii e corsi d'acqua a rischio, ma lo fanno nel pieno rispetto degli habitat naturali. È la dimostrazione concreta di come la transizione ecologica passi anche attraverso la manutenzione e la cura del suolo, valorizzando il ruolo strategico delle nostre aree verdi come barriera naturale contro il cambiamento climatico».
Il bando a sportello, attivato nel secondo trimestre del 2024, aveva registrato entro la scadenza del 1° dicembre 2025 un totale di 38 domande per 15.336.061 euro di agevolazioni richieste, di cui 13.204.257 già relativi a pratiche con istruttoria completata e ammesse. Le risorse aggiuntive approvate dalla Giunta consentiranno di scorrere la graduatoria e finanziare una quota più ampia dei progetti pervenuti.
La misura aveva già attraversato diversi potenziamenti: il primo bando a sportello, attivato nel 2023 nell'ambito dell'Azione II.2iv.1 "Recupero e difesa del territorio nel rispetto degli habitat e degli ecosistemi esistenti" con una dotazione iniziale di 5 milioni di euro, era stato incrementato fino a 6.508.150,96 euro. Il secondo, aperto nel 2024 con circa 4 milioni, aveva visto la propria dotazione salire progressivamente fino a 8.267.849,04 euro prima del presente provvedimento.