CULTURA E SPETTACOLI - 25 aprile 2026, 09:16

Maura Banfo vince “Be Natural Be Wild” con Nest all’insegna del dialogo tra tempo e natura

Maura Banfo vince “Be Natural Be Wild” con Nest all’insegna del dialogo tra tempo e natura

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È l’artista torinese Maura Banfo ad aver conquistato il primo premio della quinta edizione di Be Natural Be Wild, il concorso promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella nell’ambito di Selvatica – Arte e Natura in Festival.

Il bando, rivolto ad artisti maggiorenni residenti in Italia, invitava a interpretare il complesso rapporto tra Tempo e Natura nelle sue molteplici declinazioni: ciclica, soggettiva, biologica, collettiva, scientifica e simbolica.

La premiazione si è svolta in concomitanza con l’inaugurazione dell’undicesima edizione di Selvatica – Arte e Natura in Festival, la rassegna biennale interamente dedicata ai temi ambientali, visitabile fino al 19 luglio 2026 negli storici palazzi Gromo Losa e Ferrero, a Biella Piazzo. Il festival riunisce artisti, fotografi, creativi e ricercatori in un ricco programma che comprende mostre di pittura, fotografia e scultura, laboratori didattici ed eventi collaterali, tutti orientati alla sensibilizzazione sulla tutela dell’ambiente.

L’opera vincitrice, la scultura in alluminio Nest, è stata selezionata all’unanimità dalla giuria tecnica presieduta da Carla Testore e composta da Andrea Quaregna (Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella), Lorenza Salamon (Galleria Salamon Fine Art, Milano), Aristide Athanassiou (A.MORE Gallery, Milano), Irene Finiguerra (BI-BOx Art Space, Biella) e Alessio Moitre (Galleria Moitre, Torino).

Nest richiama uno dei temi ricorrenti nella ricerca di Maura Banfo: il nido, qui reinterpretato in alluminio. L’opera rielabora il concetto di abitazione a partire dalla sua forma più essenziale presente in natura. Nella sua apertura alla trasformazione, il nido diventa anche un invito a considerare la natura come modello e riferimento per il presente.

Grazie al riconoscimento, l’opera entrerà a far parte della collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e l’artista sarà protagonista di una mostra personale nella prossima edizione del festival.

Accanto alla vincitrice, la giuria ha selezionato 27 finalisti tra gli oltre 287 partecipanti al concorso. Le loro opere saranno esposte in una mostra allo Spazio Cultura della Fondazione (Biella, via Garibaldi 14), visitabile gratuitamente dal 25 aprile al 7 giugno.

Sono stati inoltre assegnati i seguenti premi collaterali dalle gallerie partner:

  • Premio Alessio Moitre, con menzione speciale ad Anna Multone per l’opera Cavolfiore – Orto Padulino, scultura in marmo realizzata in memoria dei nonni dell’artista.
  • Premio BI-BOx Art Space a Massimiliano Gatti per la serie fotografica Bianco, testimonianza dello stato di alcune aree del Monte Bianco nel secolo scorso, prima dei cambiamenti climatici.
  • Premio Galleria Salamon Fine Art a Laura Saporiti per Circolo della Vita, una scultura simile a una piccola formazione calcarea, realizzata in ghiaccia reale, materiale estremamente fragile composto da zucchero e albume d’uovo.

«Siamo orgogliosi di premiare Maura Banfo, la cui opera incarna pienamente lo spirito di Selvatica, coniugando qualità tecnica e riflessione ambientale. Il concorso Be Natural Be Wild si conferma un osservatorio privilegiato sui linguaggi dell’arte contemporanea in Italia. La partecipazione di quasi trecento artisti dimostra quanto il rapporto tra Tempo e Natura sia centrale nel dibattito culturale attuale. La Fondazione prosegue così il proprio impegno nella valorizzazione del talento e nella promozione del territorio biellese come punto di riferimento per un’arte attenta alla sostenibilità», ha dichiarato Michele Colombo, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

«Il tema scelto per questa edizione, il rapporto tra Tempo e Natura, è da sempre fondamentale per la vita dell’uomo e dell’ambiente, fin dalle origini, ed è stato oggetto di riflessione per scienziati, filosofi e artisti. Si tratta di una traccia ampia e attuale, che ha lasciato ai partecipanti grande libertà espressiva, sia nelle discipline sia nell’uso di tecniche e materiali, invitandoli a esplorare il legame tra essere umano e natura», ha aggiunto Carla Testore, Presidente di Giuria.

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redazione c