ECONOMIA - 15 aprile 2026, 12:18

Competere insieme: a Biella il confronto che rilancia il futuro delle filiere industriali FOTO e VIDEO

Ad aprire ufficialmente i lavori è stato Marco Bortolini, vicepresidente dell’Unione Industriale Biellese con delega allo Sviluppo delle Filiere Industriali, che ha subito posto l’attenzione sul valore strategico del sistema produttivo biellese

Competere insieme: a Biella il confronto che rilancia il futuro delle filiere industriali

Si è svolto ieri a Palazzo Gromo Losa il convegno “Competere insieme: unire le imprese, rinforzare le filiere”, promosso dall’Unione Industriale Biellese nell’ambito delle iniziative per la Giornata Nazionale del Made in Italy. Un appuntamento che ha riunito imprenditori, manager e operatori del sistema economico per riflettere su come affrontare le sfide di un mercato sempre più complesso, partendo da un elemento chiave del modello produttivo italiano: la forza delle filiere.

Ad aprire ufficialmente i lavori è stato Marco Bortolini, vicepresidente dell’Unione Industriale Biellese con delega allo Sviluppo delle Filiere Industriali, che ha subito posto l’attenzione sul valore strategico del sistema produttivo biellese: "Il nostro territorio conserva una filiera tessile ancora completa, un unicum nel panorama europeo. Una ricchezza che rappresenta un importante vantaggio competitivo, ma che porta con sé anche una responsabilità: la solidità dell’intero sistema dipende dalla tenuta delle imprese più piccole, spesso limitate nelle capacità di investimento e di visione strategica".

Da questa consapevolezza è partita la riflessione sull’obiettivo centrale dell’incontro: rafforzare le imprese e le filiere, favorendo modelli di aggregazione capaci di mettere insieme la forza strategica delle aziende più strutturate con la flessibilità e la reattività delle realtà di dimensioni minori. Un approccio che interpreta la competizione non come una corsa individuale, ma come un percorso collettivo, coerente con il modello italiano fondato su nicchie di mercato, specializzazione, personalizzazione e qualità.

Il convegno è quindi entrato nel vivo con una sessione dedicata agli strumenti a supporto delle operazioni straordinarie e dei passaggi generazionali, temi centrali per garantire continuità alle filiere. In questo contesto, Tommaso Tabellini, Relationship Manager di ELITE Gruppo Euronext, ha illustrato le opportunità offerte da percorsi strutturati di crescita e apertura del capitale, soffermandosi anche sui modelli dei Search Fund come leva per il ricambio imprenditoriale.

A seguire, Francesco Rossi, Senior Partner Fondo Technology Transfer di CDP Venture Capital, ha approfondito il ruolo della finanza innovativa nel sostenere la crescita delle imprese e nel trasformare la ricerca in valore industriale. Il quadro si è completato con l’intervento di Alessandro Bielli, direttore dell’Area Credito e Finanza di Assolombarda, che ha offerto una lettura concreta delle dinamiche finanziarie legate alle operazioni di aggregazione, e con il contributo di Andrea Parolo, responsabile dell’Area Economia d’Impresa dell’Unione Industriale Biellese, che ha riportato l’attenzione sulle esigenze specifiche delle imprese del territorio.

Il dialogo tra relatori e pubblico ha confermato quanto questi strumenti siano decisivi soprattutto per le PMI, che costituiscono l’ossatura dell’economia italiana e locale. I dati richiamati nel corso dell’incontro sono chiari: le piccole e medie imprese rappresentano quasi la totalità delle aziende biellesi, occupano oltre il 75% degli addetti e generano gran parte del valore aggiunto del territorio. Un sistema che funziona solo se ogni anello della filiera è in equilibrio e adeguatamente valorizzato.

Il focus si è poi spostato sulle esperienze concrete di aggregazione, con una tavola rotonda moderata da Marco Bortolini. Al confronto hanno partecipato Marilena Bolli, presidente di Pinter Caipo Italia, Valentina Molinari, Founding Partner Artemide Capital Partner, Pietro Paolo Paci, CEO e Chairman di P&P Italia, e Luca Sburlati, amministratore delegato di Pattern Group. Attraverso le loro testimonianze, i relatori hanno raccontato percorsi diversi di crescita, mettendo in luce come le operazioni di integrazione possano rafforzare le imprese senza snaturarne l’identità, anzi valorizzando competenze, leadership e visioni imprenditoriali.

Le storie condivise hanno dimostrato che competere insieme non significa rinunciare alla propria autonomia, ma costruire un sistema più solido, capace di affrontare meglio le sfide del mercato globale. Un messaggio che ha trovato particolare risonanza nel contesto del Made in Italy, fondato su relazioni di filiera strette e su una collaborazione continua tra soggetti diversi per dimensione e ruolo.

Il vicepresidente Bortolini, ha dunque richiamato l’importanza di una politica industriale strutturata e di lungo periodo, con regole chiare e stabili, capace di accompagnare le imprese nei processi di trasformazione, sostenere l’innovazione e favorire le aggregazioni: "Rafforzare le filiere - ha sottolineato - significa anche gestire con attenzione i passaggi generazionali, evitare la dispersione delle competenze e creare spazio per una nuova classe di imprenditori, capace di coniugare radici e visione".

Il convegno si è concluso con un momento di networking, che ha prolungato il confronto in modo informale, confermando lo spirito dell’iniziativa: fare squadra, condividere esperienze e costruire insieme il futuro del sistema produttivo biellese. Un messaggio chiaro è emerso da tutta la giornata: oggi competere insieme non è un’opzione, ma una necessità, perché la crescita del singolo passa inevitabilmente dalla crescita del sistema.

Competere insieme: a Biella il confronto che rilancia il futuro delle filiere industriali

c.s.UIB, s.zo.