31 anni compiuti a Pasqua, 12 stagioni alle spalle nel ruolo di allenatore e collaboratore tecnico, con una passione smisurata per il calcio trasmessa da suo padre. Riccardo Leardi, originario del Biellese, sta cominciando a farsi un nome nel mondo calcistico tra collaborazioni nei settori giovanili professionistici, con esperienze di livello in realtà importanti del panorama nazionale.
La sua storia comincia presto, a soli cinque anni, quando muove i primi passi nel Ponderano: “Sono laureato magistrale in giurisprudenza prima ed ex dipendente bancario poi ma lo sport è sempre stata ed è una parte fondamentale della mia vita – confida - Qui, ho imparato valori come la lealtà dei rapporti, il rispetto delle persone e delle regole, unita alla disciplina. Una vera scuola di vita”.
Dopo Gaglianico e Vigliano, il suo percorso da calciatore si interrompe intorno ai 19 anni, al gioco in campo trova spazio una nuova strada: la panchina tecnica. Il passaggio è quasi naturale, con i primi incarichi da collaboratore nel settore giovanile della Biellese. “In quel momento ho compreso che allenare mi piaceva molto di più che giocare – sottolinea - Viaggiando e confrontandomi con altri tecnici ho scoperto una vera passione: non solo sotto l’aspetto tecnico e tattico ma soprattutto per l’analisi del rapporto umano che si istaura all’interno di un gruppo di lavoro”.
Per Leardi, infatti, il calcio è stato anche un’opportunità di crescita personale. “Grazie a questo sport ho imparato ed approfondito bene la lingua inglese, mi sono avvicinato alla psicologia e ho capito quanto sia importante il rapporto umano prima ancora di quello sportivo – evidenzia - Ogni gruppo è diverso, con abitudini e origini differenti ma l’approccio umano è decisivo. Il calcio è stata una buona scusa per crescere personalmente e spero di averlo fatto”.
Dopo i primi due anni alla Biellese, esperienza condivisa con il mister di allora, Luca Debernardi, arriva la chiamata del Città di Cossato, dove guida l’Under 17 regionale nella stagione 2018-19. “Un anno bellissimo, con una rosa coesa e molto legata – ricorda con affetto - Ci siamo salvati e, soprattutto, ho instaurato rapporti che ancora oggi perdurano nel tempo. È stata un’esperienza che mi ha arricchito molto a livello umano”.
La crescita prosegue alla Pro Vercelli, dove Leardi resta cinque stagioni lavorando a contatto con i giovani nelle categorie Under 14, 15 e 16. Un percorso intenso, iniziato con un’annata complicata, segnata anche dalla pandemia, e proseguito con stagioni di alto livello nei campionati nazionali. “Alla Pro Vercelli ho acquisito grande conoscenza – spiega - Confrontarsi con società strutturate e con squadre di alto livello è stato stimolante. Tra i momenti più significativi? La stagione 2022-23, culminata con la semifinale scudetto raggiunta dall’Under 15: senza dubbio il punto più alto di quel ciclo. Un’esperienza che mi ha fatto crescere molto”.
Il salto nel calcio dei grandi arriva nella stagione 2024-25 con la Spal, dove Leardi entra nello staff di Andrea Dossena in Lega Pro. “In assoluto l’esperienza più bella della mia vita a livello sportivo – afferma Leardi con entusiasmo - Ferrara è una città dove si respira calcio in ogni angolo di strada e in ogni via. Sono stato l’ultimo componente dello staff tecnico a lasciare la città dopo la salvezza, non per particolari esigenze lavorative ma per quanto stessi bene. Ho avuto l’opportunità di lavorare ogni giorno con giocatori che prima vedevo dagli spalti, come Mirko Antenucci, Omar El Kaddouri o Vittorio Parigini. Un’esperienza intensa e formativa, il primo vero approccio con il calcio professionistico dei grandi”. Una stagione soddisfacente sul piano umano ma complessa su quello sportivo, con la squadra impegnata in un’agguerrita lotta per la salvezza. Nonostante l’esonero di Dossena, Leardi prosegue l’avventura con il suo sostituto Francesco Baldini, contribuendo alla salvezza della squadra ai play-out contro il Milan Futuro.
Nella stagione successiva arriva una nuova opportunità: l’ingresso nello staff dello stesso Baldini alla Primavera del Torino. “Ho trovato subito un ottimo feeling con lo staff – riporta - È stata un’altra esperienza importante per il mio percorso di crescita”. Che si arricchisce, nel giugno 2025, con il conseguimento del patentino UEFA A a Coverciano. “Un salto importante nella mia formazione – precisa con orgoglio - Ho avuto la possibilità di confrontarmi con professionisti di alto livello e con ex campioni come Leonardo Bonucci, Miguel Veloso, Gabriel Paletta e Pablo Gonzalez”.
Guardando al futuro, Leardi ha le idee chiare: “Il calcio è un mondo complicato ma il mio obiettivo è continuare a fare esperienze, formarmi e allenare. Grazie a questo sport sono cresciuto molto anche a livello personale. La Serie A? È il sogno che si ha fin da bambini. Chiaro che piacerebbe a chiunque ma facciamo un passo alla volta. Mi auguro di arrivare, con pazienza e passione, il più lontano possibile”.