A forza di segnalazioni di auto contromano sulla superstrada biellese, viene da chiedersi se qualcuno stia davvero giocando. L’ultimo episodio, mercoledì 8 aprile, ha visto un automobilista invertire la marcia a Cossato e percorrere il tratto nel verso opposto, scatenando diverse chiamate ai Carabinieri. Nessuna conseguenza, per fortuna, ma la scena si ripete con una certa costanza, non senza preoccupazioni.
Sembra un videogioco, ma è nel mondo reale: nei primi sei mesi del 2025, in Italia, si sono registrati 56 episodi di guida contromano, con cinque vittime e oltre cento feriti. Numeri che, dopo alcuni incidenti estivi, sono ulteriormente cresciuti. Il fenomeno è diffuso e sempre più spesso riguarda tratti veloci come autostrade e superstrade.
Tra le cause ricorrenti emerge l’età avanzata dei conducenti. In diversi casi si tratta di automobilisti over 65, talvolta disorientati, talvolta convinti di poter “correggere” un errore di percorso. Un problema che riporta al centro il tema dei controlli: la patente è una concessione, ma spesso i rinnovi non tengono conto di condizioni fisiche o terapie che possono compromettere la guida e spesso a rimetterci sono numerosi altri automobilisti.
Sul fronte tecnologico qualcosa si muove: esistono sistemi in grado di segnalare l’ingresso contromano con allarmi visivi e sonori, ma non sono ancora diffusi ovunque e anche quando presenti, non sempre bastano. Sono diversi i casi di chi sbaglia e percorre chilometri prima che qualcuno possa intervenire.
Un gioco in cui bisogna schivare auto che arrivano frontalmente. Chissà che un giorno arrivi nella autoscuole la simulazione contromano della superstrada biellese... il livello è particolarmente arduo e la vita a disposizione è una soltanto.